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La Toscana chiede l'elenco dei sanitari non vaccinati alla Asl. Chi rifiuta la somministrazione rischia il posto

Non solo, scatta l'ultimatum anche per tutti i sanitari iscritti agli ordini professionali e dipendenti di aziende. Secondo il Corriere Fiorentino ci sarebbero fette significative di non vaccinati

Il nuovo Decreto di Mario Draghi, quello che di fatto sospende la zona gialla in tutta Italia fino al 30 aprile, introduce anche alcune disposizioni "volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario". In sostanza, non è prevista la possibilità che il personale sanitario a contatto con i pazienti non sia vaccinato contro il coronavirus, tranne casi eccezionali, "prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione)", spiega la nota del Governo. In questi giorni la Toscana si sta muovendo per somministrare le dosi a chi finora non lo ha fatto tra dottori, infermieri, operatori e farmacisti che si trovano sul campo, a stretto contatto quotidiano con i pazienti, dentro e fuori dagli ospedali. L'assessorato alla Salute ha dato cinque giorni di tempo agli ordini professionali e alle aziende per inviare l'elenco degli iscritti e dei dipendenti con ruoli sanitari. Successivamente gli elenchi saranno incrociati con i database dell'anagrafe vaccinale per capire chi non si è ancora sottoposto alla somministrazione. E cosa accadrà a chi, pur potendosi vaccinare, deciderà di non sottoporsi alla somministrazione?

L'avviso della Regione Toscana

"Coloro che esercitano le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell'infezione da Sars-CoV-2", scriveva ieri la Regione. Il decreto legge del Governo specifica che la “vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati", e che in caso di inosservanza sono previsti precisi provvedimenti.

Cosa succede in caso di mancato vaccino

Ordini professionali e aziende, tra cui le Asl ma anche Rsa, farmacie e parafarmacie, studi medici privati, manderanno (se non l'hanno già fatto) alla Regione l'elenco di dipendenti e iscritti che non risultano ancora vaccinati. E a quel punto scatterà il richiamo per quelli che non sono in regola. Costoro avranno 5 giorni - spiega oggi il Corriere Fiorentino - per potersi prenotare per la somministrazione della dose, oppure dovranno dimostrare di avere un impendimento alla vaccinazione. Tertium non datur: chi non adempirà all'obbligo sarà sospeso dalla professione perché giudicato incompatibile con essa.

Quanti sono i sanitari che non si sono vaccinati

Quanti finora non risultano in regola con le disposizioni? La maggior parte dei sanitari toscani sono già vaccinati, ma ci sono - in percentuale variabile da una Asl all'altra - fette di non immunizzati. Sempre secondo il Corriere Fiorentino nella Asl Centro, quella di Firenze, la percentuale si aggirerebbe attorno al 10%, mentre salirebbe "addirittura al 20% nella Asl Toscana Sud Est". Ovvero quella di Arezzo, Siena e Grosseto. Tuttavia, puntualizza il quotidiano, "sono dati lordi, che comprendono il personale non sanitario degli ospedali, chi non si può vaccinare, chi è stato assunto nelle ultime settimane".

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