Cronaca

Obbligo di mascherina, la Municipale: "Saremo fiscali". E sulla febbre misurata al supermercato: "Non è necessario"

Il vicecomandante della polizia del Comune di Arezzo Aldo Poponcini spiega le nuove le regole in vigore da oggi: "Riaprono molte attività, ma non può essere una scusa per andare a spasso"

Aldo Poponcini, vice comandante Polizia Municipale Arezzo

E' stato un fine settimana intenso, con raffica di controlli per le forze dell'ordine aretine. E complessivamente - con le eccezioni che confermano la regola - gli aretini si sono dimostrati corretti. Non sono usciti di casa se non per lo stretto necessario. Il corpo della Polizia municipale di Arezzo, ad esempio, ha elevato qualche decina di multe nella tre giorni di fuoco: sabato 11, domenica 12 di Pasqua e lunedì 13 di pasquetta. Poche ma salatissime sanzioni, tra i 400 e i 3mila euro. Ma non ci sono state violazioni di massa e Arezzo ha vissuto giornate immobili, "normali" da cinque settimane a questa parte. "Speriamo che continuino ad essere tali - spiega il vice-comandante della polizia municipale di Arezzo Aldo Poponcini. Perché già da questa mattina ho notato un via vai superiore al solito in città. E i controlli, come sempre, saranno serrati".

La riapertura delle attività

Il timore è che, con la riapertura di alcuni tipi di attività, le tentatazioni di uscita si moltiplichino. A partire da oggi, infatti, serranda alzata, dopo lo stop forzato, anche per fiorai, giocattolai, librerie, negozi con vestiario per bimbi e cartolerie. Tipologie di esercizi che si aggiungono ai generi alimentari e ai tabaccai (rimasti chiusi per Pasqua e Pasquetta), alle edicole e alle farmacie. "Sì, la preoccupazione principale - spiega Poponcini - è che, essendoci più possibilità di spesa, le persone si sentano maggiormente in diritto di uscire. In realtà, continua a vigere l'obbligo di restare a casa, fatti salvi i motivi di necessità".

Da oggi obbligo di mascherina per uscire

Contestualmente, oggi, scatta l'obbligo di indossare la mascherina, una volta che si è fuori di casa. "Va indossata sempre o quasi: in strada, nei mezzi pubblici, all'interno dei negozi. Anche in auto se le persone all'interno non fanno parte dello stesso nucleo familiare. Non c'è l'obbligo, ovviamente, se uno è solo in auto", spiega Poponcini.

All'annuncio della misura da parte del Governatore della Tascana, ha fatto seguito la distribuzione capillare nei comuni della regione.

"Il primo compito di ciascun toscano - aveva spiegato nei giorni scorsi il Governatore Enrico Rossi - è quello rimanere a casa, salvo motivi di necessità che sono il lavoro, fare la spesa o recarsi dal medico o in farmacia. E siccome a fare la spesa o dal medico uno non va tutti i giorni, il numero limitato di mascherine di questo primo stock è già sufficiente a garantire autosufficienza per un certo periodo”. “Ma ne stiamo già acquistando altre, le stiamo producendo grazie pure ad una filiera toscana, e il rifornimento – assicura Rossi – sarà costante”.

I controlli ad Arezzo: mascherine, sanificazioni, gel

Le forze dell'ordine, oltre ad accertare come di consueto la legittimità delle uscite e l'uso della mascherina, saranno anche impegnate a verificare condizioni diventate ormai necessarie. La sanificazione di tutti i locali delle attività che riaprono, compresi gli impianti di aerazione se presenti. E poi il distanziamento sociale: per chi è al lavoro, per i clienti che accendono agli esercizi pubblici. L'accesso, scaglionato, è da oggi limitato a chi indossa mascherina protettiva che copra naso e bocca, dopo la sanificazione delle mani ed aver indossato guanti monouso. "All’ingresso di ogni negozio ci deve essere un dispencer con liquido per lavarsi le mani e guanti da poter indossare". E deve essere rispettata la distanza di 1 mentro e 80, anche in coda, fuori dal negozio. E per quanto riguarda la temperatura rilevata all'ingresso? "Per quello non c'è alcun obbligo", precisa Poponcini. 

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