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Nuovo dpcm firmato nella notte: coprifuoco alle 22. Nelle zone rosse lockdown di 15 giorni

Come anticipato nella bozza del nuovo dpcm didattica a distanza solo alle superiori e mezzi pubblici pieni al 50 per cento. Lo scenario per le zone rosse

Coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Lockdown nelle zone rosse. Didattica a distanza per le scuole superiori. Caloroso invito a non usare mezzi pubblici se non per lavoro, studio o impellenti necessità. Sono questi alcuni dei punti contenuti nella bozza del Dpcm  - che resterà in vigore fino al 3 dicembre - anticipata questo pomeriggio dal Corriere della Sera. Il documento è stato poi firmato nella notte dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e nella mattina di mercoledì 4 novembre sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

Stando a quanto riferito da AdnKronos "in serata le Regioni avevano avanzato alcuni rilievi ma, a quanto si riferisce, lo schema del decreto non avrebbe subito variazioni".

Coprifuoco

Ma cosa si legge in questo schema del decreto? A proposito del coprifuoco, pare un accordo sia stato trovato. "Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 - reciterebbe il documento - sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".
 

Didattica a distanza solo alle superiori

Poi un altro dei punti caldi: la didattica a distanza. 

"Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura".

"L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza".

Chiusi i centri commerciali nel fine settimana

Come ampiamente anticipato nelle scorse ore, niente shopping nei grandi centri commerciali nel fine settimane. La bozza del decreto sancisce che "nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole; le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze".

Trasporto pubblico: cosa cambia

Novità anche per il trasporto pubblico, ovvero per uno dei settori che si sono rivelati di più difficile gestione durante la pandemia. 

"A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e, del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento".

Regioni: quale scenario?

La "chiusura" di alcune Regioni che si trovano in situazioni più critiche non sembra più una sola ipotesi. "Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 (...) - si legge nella bozza pubblicata dal Corriere della Sera - sono individuate le Regioni o parti di esse che si collocano in uno “scenario di tipo 3” e con un livello di rischio “alto” di cui al citato documento di Prevenzione."

Tali regione potrebbero rimanere "chiuse" per un periodo minimo di 15 giorni. 

Ecco quali saranno le misure di contenimento:

a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
b) È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Ultimo aggiornamento ore 00,43

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