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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Perquisiti 29 sospettati di far parte del gruppo responsabile di attacchi No Vax contro Asl e Arezzonotizie

Le operazioni hanno avuto come epicentri Genova e Firenze, nel mirino è finito anche il Movimento “V_V” che ha rivendicato alcuni attacchi online nell'Aretino ai danni delle pagine facebook della Asl, di Teletruria e di Arezzonotizie

Maxi operazione delle forze dell'ordine nelle scorse ore: sono scattate 29 perquisizioni nei confronti di presunti afferenti ai gruppi telegram dichiaratamente No Vax e No Green Pass che hanno lanciato una serie di attacchi - materiali e online - in tutta Italia. Alcune azioni criminali online di matrice No Vax e No Green Pass dei giorni scorsi hanno avuto come obiettivo le pagine facebook della Asl Toscana Sud Est, del nostro giornale Arezzonotizie e di Teletruria: migliaia di commenti con insulti nei confronti del personale sanitario e della nostra testata (tra cui "nazisti" è stato il più ricorrente) sono stati lasciati da profili facebook che rivendicavano l'appartenenza al movimento "V_V", uno di quelli finiti nel mirino degli inquirenti.

Le operazioni di Genova e Firenze

Ventinove perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, sono state eseguite e partire da ieri a carico di presunti appartenenti a sodalizi No vax e No Green pass, reputati molto attivi su canali Telegram. Tra i reati ipotizzati nei loro confronti ci sono, a seconda delle diverse singole posizioni, costituzione e partecipazione ad associazione segreta, istigazione, interruzione di pubblico servizio e associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

Nel dettaglio, ci sono due rami di indagine: 24 perquisizioni sono state disposte dalla Dda della Procura della Repubblica di Genova. La Digos della questura di Firenze ha invece eseguito 5 perquisizioni a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento “V_V” (autodefinitosi "Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani"), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati.

Il dettaglio delle indagini fiorentine

Le indagini avviate dalla digos di Firenze, coordinata dalla direzione centrale della polizia di prevenzione, hanno permesso - scrive FirenzeToday - di individuare un gruppo, formato da quasi 20mila persone, attivo su alcune delle principali piattaforme social con oltre 50 fra pagine, gruppi, canali e chat. Fra questi, sono emerse responsabilità a carico dei perquisiti, a vario titolo di pagine o gruppi, i quali avevano creato un sistema compartimentato, attivo soprattutto su Telegram, formato da cerchi concentrici con crescenti livelli di sicurezza e divisione di ruoli, finalizzato a far sfociare il dissenso verso l’attuale piano di contenimento della pandemia in forme variabili di azioni criminale da portarsi avanti sul territorio nazionale (associazione a delinquere finalizzata ad effettuare imbrattamenti e danneggiamenti). Un sistema per reclutare, formare ed istigare gli attivisti più radicali a portare avanti, con forme e metodologie diverse, azioni contro strutture o protagonisti dell’attuazione del piano vaccinale e, più in generale, del contenimento della pandemia. Ci sono stati, fuori dall'Aretino, anche casi di danneggiamenti materiali. E dal gruppo venivano fornite anche indicazioni su come eludere eventuali indagini: “muoversi sempre nei punti ciechi… l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere… il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento… ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro… Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.

Il percorso intrapreso, portava, dopo forme di selezione fatte anche con veri e propri test di adesione alla struttura, ad arruolare l’attivista come “Guerriero” al quale venivano impartite sistematiche direttive volte alla progressiva attuazione del piano del gruppo.

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