Nascondevano droga nella mangiatoia, in manette gli ultimi componenti di una banda che riforniva Arezzo di cocaina

Adesso il cerchio si è chiuso e tutti i componenti di una banda dedita allo spaccio di cocaina, con giri d'affari milionari,  sono finiti in manette. Si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale...

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Adesso il cerchio si è chiuso e tutti i componenti di una banda dedita allo spaccio di cocaina, con giri d'affari milionari, sono finiti in manette. Si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Arezzo ed eseguita da personale della Squadra Mobile, l’operazione “Il Casolare”. Quella che portò i poliziotti della Squadra Mobile a scoprire ben sei panetti da 1150 grammi ciascuno di cocaina purissima, nascosti all'interno di una mangiatoia in un casolare abbandonato di Creti, poco lontano dal locale cimitero (nel video della Polizia di Stato i ritrovamento della droga).

Le indagini iniziarono nel settembre del 2016 con il monitoraggio di una cessione di cocaina ad un consumatore aretino da parte di una coppia di albanesi non identificati che ha poi portato gli investigatori della Questura a ricostruire i traffici di cinque giovani albanesi: A.E. di 26 anni, B. A. 43enne, S. E. 28enne, S. A.28, H.L. 17enne .

I primi due sono attualmente detenuti in seguito ad una condanna ad otto anni di reclusione per il traffico di sostanze stupefacenti accertato nel corso dell’indagine. Furono arrestati dal personale della Squadra Mobile aretina lo scorso 30 novembre, dopo essere stati trovati in possesso dei panetti. Ma non erano i soli ad essere finiti nel mirino degli uomini della Mobile.

Da tempo infatti gli investigatori erano sulle tracce degli altri tre complici ed avevano ricostruito la rete dello spaccio che avevano tessuto ad Arezzo: tanti i consumatori che si rivolgevano a loro e che loro rifornivano anche più di una volta al giorno.

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L'indagine è stata chiusa lo scorso 19 giugno. "Sulla base delle prove raccolte dalla Polizia di Stato - scrive la Questura di Arezzo in una nota - la magistratura aretina ha emesso l’ordinanza con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere per altri due complici, ritenuti responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti".

I due albanesi, dopo essere stati rintracciati hanno ricevuto la notifica del provvedimento lo scorso 29 settembre 2017 e da allora sono reclusi presso la locale Casa Circondariale.

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