Muore durante il parto: eseguita l'autopsia. Continua la raccolta fondi

La vicenda è quella che si è consumata lo scorso 14 giugno all'interno del reparto di ginecologia e ostetricia della Gruccia

Immagine di repertorio

Le cause che hanno portato al decesso Joy Ewere, la 31enne nigeriana morta dando alla luce la sua terzogenita, restano ancora da chiarire. L'esame autoptico sul corpo della giovane è stato eseguito ieri dal professor Marco Di Paolo della medicina legale dell'università di Pisa. Secondo alcune prime indiscrezioni trapelate in queste ore, tra le ipotesi riguardanti le cause del decesso potrebbe esserci un’embolia polmonare innescatasi in seguito al travaso di liquido amniotico nel sangue. Un primo riscontro che però, al momento, attende ulteriori accertamenti che insieme alla relazione definitiva del medico legale.

Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo da parte del pubblico ministero Julia Maggiore che, proprio in seguito all'accaduto, ha richiesto il sequestro della cartella clinica e disposto l'invio di due avvisi di garanzia: uno ad un medico e un altro un’ostetrica della maternità valdarnese ipotizzando il reato di omicidio colposo. Un atto dovuto che ha permesso agli indagati di nominare un consulente con l'incarico di presenziare all’esame autoptico.

La tragedia si è consumata alle 3 di domenica 14 giugno scorsa. La donna, alla 41esima settimana di gravidanza, si è presentata all'ospedale Santa Maria alla Gruccia. Già madre di due bimbe di 5 e 3 anni, aveva espresso la volontà di partorire in maniera naturale. Dopo il ricovero in ospedale e l'avvio del travaglio, i medici hanno praticato un cesareo di emergenza facendo nascere la piccolina. Poco dopo la donna è deceduta. In seguito all'accaduto la Asl Toscana sud est aveva aperto un'indagine interna predisponendo il riscontro diagnostico sul corpo della giovane. Successivamente però la procedura si è interrotta con l’avvio ufficiale delle indagini.

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Una vicenda terribile che ha sconvolto profondamente la popolazione tanto che, proprio in questi giorni, ha preso il via una raccolta fondi in favore del marito di Joy il quale lavora come bracciante agricolo. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione San Vincenzo de’ Paoli e dalla Caritas Interparrocchiale cittadina. Chi volesse contribuire può farlo attraverso l'iban IT62R0881171540000000605425 causale "bambine nigeriane".

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