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Morto dopo l'operazione: tre gli indagati. Lunedì l'autopsia

Tra i destinatari dell'informazione di garanzia ci sarebbe anche il medico indagati per il decesso di una 50enne scomparsa il 15 gennaio in seguito a complicazioni postoperatorie

Sarebbero tre gli indagati in seguito al decesso di Angelo Costanzi, 65enne aretino scomparso il 29 gennaio dopo due giorni in coma irreversibile trascorsi all'ospedale San Donato. Qui, come noto, l'uomo era arrivato poiché non si era risvegliato dall'anestesia effettuata durante l'operazione alla schiena a cui si era sottoposto alla clinica San Giuseppe di Arezzo.

Nella giornata di lunedì 8 febbraio - come riporta il Corriere di Arezzo - è stata programmata l'autopsia sul corpo dell'ex dipendente della Motorizzazione civile. Un passaggio cruciale che potrebbe contribuire a fare chiarezza sulle ragioni del decesso. Anche la famiglia di Costanzi, assistita dagli avvocati Francesco e Francesca Molino, potranno partecipare agli accertamenti dando incarico ad un consulente di fiducia. 

A ricevere l'informazione di garanzia sarebbero stati l'anestesita, un sanitario della clinica e il chirurgo esecutore dell'intervento. Quest'ultimo, medico di Roma, sarebbe indagato anche per un altro procedimento dove la procura della Repubblica cerca di fare chiarezza in merito al decesso della 50enne deceduta il 15 gennaio all'ospedale Umberto I di Roma dopo mesi di cure. In questo caso la donna, lo scorso 19 giugno, era pronta a sottoporsi ad un'operazione per artrosi lombare all'interno della clinica San Giuseppe. Ma, a quanto risulta, l'intervento non sarebbe mai partito visti i gravissimi problemi sopraggiunti poco prima dell'avvio. Per entrambi gli episodi a coordinare le rispettive inchieste c'è il pm Angela Masiello

L'esame autoptico sul corpo di Costanzi potrebbe essere eseguito da Mario Gabbrielli del dipartimento di medicina legale di Siena il quale si era occupato di condurre gli accertamenti anche sulla 50enne deceduta mesi prima. Un iter dovuto quello seguito dalla procura utile a garantire il massimo rigore e permettere di fare luce su entrambe le vicende.

Avviata una verifica interna anche da parte della clinica San Giuseppe che, proprio in questi giorni, ha fatto sapere come: "questo triste epilogo ha lasciato attonito tutto lo staff e la struttura si è resa immediatamente disponibile con le autorità competenti per collaborare all’indagine in corso. La cartella clinica del paziente e ogni ulteriore elemento richiesto sono nelle mani delle autorità, che stanno provvedendo in queste ore a tutti i necessari rilievi. San Giuseppe Hospital resta quindi in attesa di riceverne gli esiti e continuerà a collaborare alla ricostruzione di quanto accaduto".

L'ipotesi di reato formulata, al momento, è omicidio colposo.

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