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Controlli a tappeto sulle piscine: il 70% riempite dall'acquedotto. Multe fino a 600 euro per lo spreco

Estate di controllo da parte delle polizie municipali della regione su segnalazione dell'Ait, l'Autorità idrica Toscana. Sono una quarantina i comuni coinvolti. Già trenta le ispezioni

Sono iniziati i controlli sulle piscine di strutture ricettive e di privati in oltre quaranta Comuni toscani "per controllare le attività di riempimento e svuotamento che non possono essere svolte con l’utilizzo di acqua potabile dell’acquedotto, per evitare sprechi inutili di acqua, soprattutto nel periodo estivo, sempre soggetto a scarsità della risorsa idrica".

L’Autorità Idrica Toscana, in collaborazione con le varie polizie municipali dei Comuni individuati ha cominciato infatti i controlli: in particolare nelle zone del Chianti, dell’Isola d’Elba, dell’Alta Val di Cecina e della Lunigiana. Oltre quaranta i Comuni compresi tra i 600 e i 17mila abitanti oggetto dei controlli.

Fino ad oggi sono stati eseguiti circa trenta controlli in varie strutture e di questi circa il 70% non erano in regola. Proseguono quindi i sopralluoghi fino a fine estate, per scongiurare lo spreco di acqua potabile. Per evitare spiacevoli sanzioni (che sono tra 100 e 600 euro) l’Autorità Idrica Toscana invita tutti coloro che hanno una piscina a rispettare le norme del regolamento regionale sui divieti e gli usi impropri dell’acqua potabile (DPGR n° 29r/2008).

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