Cronaca

Igiene e sicurezza sul lavoro, nel biennio Covid sono state 1.300 le violazioni accertate dalla Asl

Il dato delle sanzioni è riferito all'area vasta dall'inizio del 2020 fino al 31 agosto 2021. IL resoconto dell'attività del dipartimento Pisll (Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro)

L'ultimo anno e mezzo segnato dalla pandemia Covid ha messo al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. I controlli sul territorio, riguardo il rispetto delle normative formulate per prevenire il contagio, hanno richiesto un surplus di lavoro al dipartimento Pisll (Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) della Asl, ma molto è stato fatto anche sul fronte dell'informazione e della prevenzione. Sono state 569 le violazioni accertate dai tecnici dell'azienda sanitaria nell'area vasta nei primi nove mesi del 2021. Nel 2020 erano state 737 le violazioni accertate alla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Totale del biennio: 1.304.

Come sono cambiati i controlli con la pandemia 

"Quando si parla di tutela della salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro, la principale cornice normativa è il decreto legislativo 81/2008, Testo unico per la sicurezza del lavoro, nel quale è ben delineato il ruolo delle aziende sanitarie che attraverso il dipartimento di Prevenzione e in particolare dei servizi di Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (Pisll), grazie alle azioni di informazione, formazione, assistenza, vigilanza e controllo, contribuiscono al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori", spiegano dalla Asl. “Nel corso della pandemia da Covid 19 il dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana Sud Est ha profuso uno straordinario impegno: tecnici della prevenzione, assistenti sanitari, medici, ingegneri amministrativi sono stati e sono tuttora fortemente coinvolto in un lavoro anche nuovo, mostrando una estrema resilienza di fronte alla sfida che la pandemia ha posto alla sanità e all’intero Paese”, afferma Giorgio Briganti, direttore del dipartimento della Prevenzione dell’Asl Toscana sud est.

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Giorgio Briganti

Il resoconto dell'attività

L’enorme mole di lavoro legata alle ondate di contagi ha coinvolto i professionisti sanitari del dipartimento in attività nuove quali: la presa in carico e il tracciamento dei casi e dei contatti, la messa in quarantena o in isolamento, la gestione di una nuova mole di dati per garantire i flussi regionali e nazionali, la partecipazione alla campagna vaccinale, prima del personale e poi della cittadinanza, un super lavoro che si è aggiunto all’ordinario. È stata comunque garantita l’attività ordinaria già programmata di verifica del rispetto delle norme di igiene a sicurezza sul lavoro con sopralluoghi nelle aziende, inchieste infortuni e malattie professionali e che ha consentito di erogare i Lea (Livelli essenziali di assistenza) della prevenzione. Importante è stata l’attività messa in campo sulla verifica del rispetto dei Dpcm e delle ordinanze regionali per il contenimento del Covid, con valutazione e gestione dei setting più critici (case di riposo, Rsa, scuole) e dei focolai nei luoghi di lavoro. Questo è stato possibile anche attraverso l’assistenza alle aziende che, soprattutto nel primo periodo e durante il lockdown, erano in seria difficoltà nell’applicazione delle procedure anticontagio. Importante è stata l’attività messa in campo sulla verifica del rispetto dei Dpcm e delle ordinanze regionali per il contenimento del Covid, con valutazione e gestione delle situazioni più critiche e dei focolai nei luoghi di lavoro (case di riposo, Rsa, scuole) e questo è stato possibile soprattutto attraverso l’assistenza alle aziende che, soprattutto nel primo periodo e durante il lockdown, erano in seria difficoltà nell’applicazione delle procedure anticontagio.

L'attività 2020

In particolare nel corso del 2020 sono stati oggetto di controllo attraverso sopralluogo: 1432 imprese e 280 cantieri nella provincia di Siena, 1171 imprese e 196 cantieri nella provincia di Grosseto, 1653 imprese e 286 cantieri nella provincia di Arezzo. In tutto il territorio della Asl Toscana sud est è stata svolta attività di assistenza e di verifica di oltre 3.000 protocolli Covid. L’attività di vigilanza ha prodotto nel 2020 la contestazione di 737 violazioni alla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, di cui 236 nei cantieri edili nel territorio della Asl Toscana sud est. Molto importanti sono stati inoltre gli interventi congiunti tra i vari servizi del dipartimento, in particolare nelle scuole e nelle Rsa.

L'attività 2021

Nel 2021, alla data del 31 agosto, sono state già controllate da tecnici della prevenzione, ingegneri e medici del lavoro 1179 imprese e 247 cantieri nella provincia di Siena, 947 imprese e 143 cantieri nella provincia di Grosseto, 987 imprese e 172 cantieri nella provincia di Arezzo, rispettando il programma di lavoro concordato a inizio anno con la Regione Toscana. Sono state rilevate 569 violazioni alla normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, di cui 178 nei cantieri edili nei territorio di riferimento della Asl Toscana sud est.

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