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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Multato sul bus mentre aspetta di comprare il biglietto dall'autista. I sindacati: "Caso surreale"

L'episodio è avvenuto a bordo di un autobus della linea urbana. Un giovane ha chiesto all'autista di acquistare il ticket il quale gli ha detto di aspettare. Alla fermata dopo sono saliti i controllori e lo hanno multato

Settanta euro di multa. È quanto dovrà pagare un giovane che ieri, 25 ottobre, è stato sanzionato dall'addetto alla verifica dei titoli di viaggio a bordo di un bus della linea urbana di Arezzo. Nulla di strano fino a qui se non fosse che, la multa l'utente se l'è beccata nonostante avesse chiesto di acquistare il biglietto solo qualche minuto prima. Una situazione kafkiana per la cui risoluzione non sono valse neppure le spiegazioni fornite dall'autista al controllore. Niente ticket? Scatta la multa.

Ma cosa è successo? Come detto, secondo quanto appreso, un giovane è salito a bordo dell'autobus sprovvisto di biglietto. Al suo ingresso sul mezzo si sarebbe rivolto all'autista chiedendo di poterlo acquistare. Il conducente ha risposto che lo avrebbe accontentato non appena fosse stato nella condizione di sicurezza per poterlo fare. Cosa significa? Alla prima sosta utile, dove il traffico lo avrebbe concesso, avrebbe dato seguito alla richiesta. Così il giovane si è seduto vicino all'autista tranquillo aspettando di pagare il suo biglietto.

Alla fermata successiva però sono saliti a bordo i verificatori, dipendenti della Holacek ditta che gestisce il servizio per conto di Autolinee Toscana su incarico della Regione Toscana. L'addetto ha chiesto il biglietto al giovane il quale ha ammesso di non averlo ma di essere in attesa di comprarlo. Una spiegazione che però non ha sortito altra risposta se non la consegna di una multa per essere sprovvisto di titolo di viaggio.

"Tutto questo - spiegano i rappresentanti sindacali dei lavoratori aretini di Cgil, Cisl, Uil e Faisa - nonostante che l'autista si fosse messo a spiegare la situazione in ogni suo aspetto. Ecco malgrado le rassicurazioni del conducente, il ragazzo la multa se l'è presa ugualmente. Vale la pena ricordare che noi autisti, da contratto, possiamo vendere i biglietti solamente quando riteniamo che l'operazione possa avvenire in sicurezza. Ciò significa che, se anche il bus è fermo ma si trova in mezzo al traffico oppure, se il prolungamento della sosta potrebbe creare disagi, possiamo espletare questa attività in un altro momento. Ciò detto ci chiediamo anche quale sia il nostro ruolo. Se non siamo credibili neppure per queste situazioni come possiamo continuare a espletare l'attività di vendita di biglietti? Ovviamente abbiamo rappresentato la questione all'azienda che però ha concordato con l'operato dei controllori. Se devono essere fatte multe nonostante il conducente del mezzo dia spiegazioni sul perché il soggetto in questione si trovi sprovvisto di biglietto, tanto vale rivedere il sistema di vendita dei tagliandi a bordo dei veicoli perché così non ha senso. E soprattutto in questo caso chi dovrebbe pagare la multa? Il giovane, l'autista oppure, come facilmente intuibile, nessuno?".

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