Cronaca

Gira in strada a notte fonda: fermato, dà false generalità per evitare la multa. Portato in caserma e denunciato

Un ragazzo di 23 anni è stato sorpreso in strada senza mascherina, nonostante il coprifuoco. I carabinieri lo hanno fermato chiedendogli giustificazioni: lui ne ha fornite di strampalate e poi ha detto di essere un'altra persona. Ma la verità è venuta fuori e il giovane è stato denunciato

Prima ha cercato di giustificarsi, dicendo che era uscito da un amico, cosa comunque vietata dopo le 22. Poi, capito che non avrebbe evitato una salata multa da 400 euro, ha cercato di da un nome falso, inventato al momento. Una specie di "Ajeje Brazorf" del celeberrimo sketch dei comici Aldo, Giovanni e Giacomo. Cosa che però non ha fatto ridere i militari dell'Arma che lo avevano fermato. E così, oltre alla sanzione, il giovane - un 23enne di origini albanesi residente in Italia - è stato denunciato per flase dichiarazioni.

L'intervento si è concertizzato nei giorni scorsi: una gazzella dell’aliquota radiomobile Carabinieri di San Giovanni Valdarno, compagnia guidata dal comandante David Millul, era impegnata nei servizi di perlustrazione del territorio, tra le 2 e le 3 di notte, quando si è imbattuta in un giovane che si aggirava, senza mascherina, in una zona periferica tra San Giovanni Valdarno e Montevarchi. Sono scattati subito i controlli, anche perché a destare sospetto, oltre alle circostanze di luogo e di tempo, c'era il fatto che qualche settimana prima era stato eseguito un arresto in zona, per detenzione ai fini di spaccio di droga.

Una volta fermato, al giovane è stato chiesto di fornire una ragione della propria presenza in violazione del coprifuoco. Incapace di fornire giustificazioni plausibili, ha iniziato a dare versioni contraddittorie: ha sostenuto di essere uscito da casa di un amico, ma non ha saputo fornire l'indirizzo, arrivando addirittura a dare diverse generalità, prima a parole e successivamente all’atto del verbale di contestazione di violazione delle normative anti Covid. Inevitabilmente è stato condotto in caserma per gli accertamenti, che hanno consentito di risalire alle sue esatte generalità. Il ragazzo, che evidentemente le aveva celate per sottrarsi alla multa da 400 euro, ha così aggravato la propria situazione: è infatti stato deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Arezzo per false dichiarazioni sull’identità personale.

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