Moto "ibrida e fantasma" correva sui tornanti dello Spino: sequestrata. Forestali: "Mai viste tante modifiche"

Gravi violazioni: dovrà essere il prefetto a quantificare l'importo della multa

Viaggiava su una moto "ibrida", un bolide mai visto, costruito assemblando pezzi di altri motocicli. Ma sui tornanti dello Spino la sua corsa è finita. Nella giornata di ieri i Carabinieri Forestali del Gruppo di Arezzo che hanno svolto un servizio proprio su quel tratto, trovandosi di fronte all'insolita "sorpresa".
Erano  da poco passate  le 16  quando una pattuglia dei militari ha incrociato, in prossimità del passo e nell’opposto senso di marcia,  la moto ‘’molto particolare’’ che transitava in direzione Pieve S Stefano. 
I militari hanno trasmetto una richiesta di accertamento ad alcuni colleghi  che si trovavano più a valle. Questi ultimi hanno velocemente approntato un posto di controllo presso Montalone hanno intimato l’alt al motociclista nel giro di 5 minuti.

"Quanto si sono trovato  di fronte i militari - spigano i Carabinieri Forestali - aveva dell’incredibile: una moto di fatto inesistente, non corrispondente a nessun modello in circolazione, e con una quantità tale di modifiche senza precedenti. Il tutto condito dalla mancanza di immatricolazione, di assicurazione e con una targa non propria". 

Le indagini per risalire all'officina che ha modificato il mezzo

Di fatto il libretto di circolazione riportava: "Ducati 748", ma ciò che i militari si sono trovati di fronte  era una "sorta di ibrido che proprio non aveva nulla a che fare con quel modello". 

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Al conducente, un quarantenne bergamasco, sono state contestate tre pesanti violazioni il cui importo dovrà essere stabilito dal prefetto data la gravità del fatto
la prima per circolazione con motociclo mai immatricolato, la seconda per circolazione senza assicurazione per responsabilità civile contro terzi e la terza per circolazione con targa di immatricolazione non propria. Infatti nella moto non compariva alcun numero di telaio.
"A queste violazioni è conseguito l’immediato sequestro del motociclo  per la successiva confisca per il tramite della depositerai giudiziaria convenzionata". 

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