Cronaca

Caso Martina Rossi, Buricchi: "La motivazione? Un errore in ogni pagina. Anche i consulenti del pm esclusero lesioni precedenti alla caduta"

Il legale di Luca Vanneschi parla di errore giudiziario e annuncia che si rivolgerà alla Cassazione

Una motivazione "con almeno un errore clamoroso per ogni pagina". Così l'avvocato Stefano Buricchi, difensore di Luca Vanenschi - uno dei due giovani imputati nel processo incardinato in seguito alla morte di Martina Rossi - commenta le oltre 90 pagine scritte dalla Corte d'Appello di Firenze con le motivazioni della condanna.

Definisce la sentenza "acriticamente adagiata sull’ipotesi delle parti civili e fideisticamente aderente ai rilievi dei loro consulenti". E cita alcuni di questi errori. 

"Come sulla presunta colluttazione tra Martina Rossi e Alessandro Albertoni sulla quale la sentenza arriva addirittura a sostenere, in una sorta di trance motivazionale, che alcune delle lesioni sarebbero state alla stessa provocate antecedentemente alla caduta in contrasto con quanto ritenuto dai consulenti del pm i dottori Marco di Paolo ed Elisabetta Spinetti, dagli stessi Giudici di primo grado e dalla Procura che non ha mai contestato il reato di lesioni in capo agli imputati. Il collegio ha evidentemente preso fischi per fiaschi".

"Anche gli errori giudiziari - dice Buricchi - fanno la storia della giustizia, ma li correggeremo. Questo è un processo in cui ci sono prove a favore degli imputati.
Attendo con ansia la Cassazione - conclude l'avvocato Buricchi - che spero saprà dire parole di giustizia e verità annullando una motivazione densa di contraddizioni, errori e illogicità".

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