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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

Morì travolto da un treno vicino alla stazione di Arezzo. Imputati tutti assolti

La tragedia a gennaio 2013. Francesco Lupi, 82 anni, scese dall'intercity credendo di essere giunto in stazione. Invece si trovava a 800 metri dall'arrivo e fu urtato da un regionale in transito. In dieci a processo ma secondo il giudice, il fatto non sussiste

Francesco Lupi, 82 anni, morì lungo la ferrovia di Arezzo, a gennaio 2013. Ieri tutti e dieci gli imputati di omicidio colposo, tra cui dirigenti e personale di Trenitalia e di altre società che gestiscono lateralizzazione e sicurezza dei treni, sono stati assolti perché il fatto non sussiste.

L'uomo, insegnante di ballo, viaggiava sull'intercity 592. Pensando di essere giunto a destinazione, scese dal convoglio durante una sosta tecnica. In realtà si trovava in zona Esselunga, a circa 800 metri dalla stazione. L'oscurità del tardo pomeriggio e la nebbia fitta di quella sera tradirono l'82enne, che venne urtato da un treno regionale in transito e morì sul colpo.

Sotto la lente della procura erano finiti il malfunzionamento del sistema di apertura della portiera e tutta una serie di presunte violazioni delle norme antinfortunistiche sui luoghi di lavoro. Secondo il giudice monocratico di Arezzo, però, non sono emerse responsabilità penali.

La famiglia di Lupi, che non si è costituita parte civile al processo, era stata risarcita dall'assicurazione nel 2017 con 300mila euro.

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