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Paolo Rossi ad Arezzo all'inaugurazione di una mostra

Paolo Rossi ad Arezzo all'inaugurazione di una mostra

Calcio italiano nel lutto: è morto Paolo Rossi. Abitava a Bucine

La notte è da poco iniziata quando arriva la tragica notizia, a soli 64 anni un male incurabile si è portato via Pablito

Paolo Rossi, l'eroe dei mondiali del 1982 ci ha lasciati. La notizia ha iniziato a rimbalzare nelle prime ore della notte dopo che la moglie Federica Cappelletti ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram con scritto "Per sempre" accompagnato da un cuore e dalla sua foto con il marito Paolo in una località di mare. Contemporaneamente il direttore di Rai sport Enrico Varriale ha dato conto di questa scomparsa. Sul profilo Facebook della moglie è apparso poi un altro suo saluto: "Non ci sarà mai nessuno come te, unico, speciale, dopo te il niente assoluto". Il mondo del calcio italiano è in lutto per l'ex campione del mondo, portato via troppo presto, a soli 64 anni, da un male incurabile. Era nato a Prato il 23 settembre del 1956.

Fortissimi i legami con il territorio aretino. Da anni infatti Paolo Rossi aveva deciso di abitare in provincia di Arezzo a Bucine con la moglie, con la quale gestiva Poggio Cennina, un resort con azienda agricola dedicata al biologico. Nel 2018 aveva tagliato il nastro della mostra  "Pablito" allestita alla galleria Ivan Bruschi di piazza San Francesco. Proprio a quel momento si riferisce l'immagine di copertina.

Il servizio di Matteo Marzotti del 17 maggio 2018 

I successi sportivi

Paolo Rossi, campione del mondo 1982, si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere in quel Mondiale di Spagna sotto il ct Enzo Bearzot. Stesso anno in cui vinse il Pallone d'oro. Con la Juventus di Giovanni Trapattoni negli anni '80 ha vinto due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle coppe, una Supercoppa europea e la Coppa dei campioni nel 1985.

Ognuno ha il suo ricordo di Paolo Rossi

Intorno alle gesta di Paolo Rossi, del campione che 'fece piangere il Brasile' con i suoi gol, quello che alzando la coppa del mondo unì un'Italia che appariva divisa e frammentata, ogni singola persona ha un ricordo. In ogni città, anche ad Arezzo, i caroselli per Pablito e la nazionale di Bearzot riempirono la sera estiva dell'11 luglio del 1982, quando al triplice fischio finale l'Italia batté la Germania Ovest per 3 a 1 e vinse la coppa del mondo. Rossi sbloccò la partita che non era cominciata nel migliore dei modi, prima l'infortunio di Ciccio Graziani, poi il rigore sbagliato di Cabrini. E chi in queste ore non ha ripensato a come ha vissuto quella finale? Chi non ha visto scorrere di fronte a se l'immagine di Paolo Rossi che alza la coppa del mondo? 

La playlist di Arezzo Notizie con i video di Paolo Rossi, interviste e immagini 

E Arezzo? Anche questo territorio ha grandi ricordi da custodire, grazie alla scelta fatta da Rossi con la famiglia di vivere in provincia, a Bucine. Le cene a Porta del Foro, la mostra Pablito organizzata nel 2018 nella galleria Ivan Bruschi di Piazza San Francesco, le iniziative di beneficenza a cui partecipava a Campoluci con Don Paolo prematuramente scomparso qualche anno fa. Ci piace immaginare che si siano appena rincontrati di nuovo, in quell'abbraccio che l'immagine nella fotogallery testimonia. Piccoli flash di una vita di un grande calciatore, di un grande uomo.

"Ci lascia un uomo semplice, alla mano. Ci lascia un amico, uno di noi. Ciao Pablito eroe mondiale" ha scritto poco fa sulla pagina il Quartiere di Porta del Foro.

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