Morto nel dirupo, gli abiti ritrovati tra i rovi: forse fatale una caduta di oltre 30 metri

La causa della morte sarebbe la caduta lungo la scarpata, per oltre 30 metri, durante la quale si sarebbero strappati tra i rovi i pochi abiti che indossava: una canottiera e degli slip

L'ultima telefonata ai parenti, in Germania, risale a domenica scorsa. Poi più nulla. E così i familiari di Johann Kagerer hanno cercato di contattarlo tramite alcuni amici di Castiglion Fiorentino. Sono stati questi ultimi a rivolgersi ai Carabinieri che, a poche ore dalla segnalazione, hanno scoperto l'amara verità: l'81enne tedesco era in fondo ad una scarpata a poca distanza da casa, morto forse da alcuni giorni.

E' una vicenda ancora avvolta nel giallo quella venuta alla luce ieri. Secondo gli inquirenti ad essere fatale potrebbe essere stato un malore o un incidente. L'anziano viveva in una abitazione isolata, in campagna nei pressi della Foce (Castiglion Fiorentino). Una casa alla quale si arriva attraverso una strada bianca che si affaccia in un dirupo. E proprio dal ciglio di quella strada, stando a quanto ricostruito dai Carabinieri della Compagnia di Cortona e da quelli della stazione di Castiglion Fiorentino che hanno indagato sulla tragedia, l'uomo sarebbe precipitato. Una caduta lungo la scarpata, per oltre 30 metri, nella quale si sarebbero strappati tra i rovi i pochi abiti che indossava: una canottiera e degli slip. I brandelli di tali indumenti riconducibili all'uomo sono stati infatti ritrovati dai militari. 

Trovato morto in un dirupo senza vestiti

Ma quando è avvenuta la morte? Difficile da capire. Probabilmente l'uomo è uscito di casa durante la notte: ad avvalorare l'ipotesi ci sarebbe il fatto che all'interno dell'abitazione le luci erano accese, come se l'ultima volta che l'81enne è stato tra quelle mura avesse avuto bisogno dell'illuminazione per vedere. Il cellulare era spento ed era rimasto in casa. Tutto nell'abitazione è rimasto al suo posto: utensili ma anche beni più preziosi e soldi. Nulla è stato toccato e nessuno si sarebbe intrufolato. 

Chiarezza sulle cause della morte potrà essere fatta nei prossimi giorni grazie all'autopsia disposta dalla pm Julia Maggiore che ha affidato l'incarico al dottor Luca Benvenuti della medicina legale dell'Università di Siena. L'autopsia sarebbe stata fissata per lunedì 24 giugno al San Donato di Arezzo. 

Sempre la pm potrebbe disporre alcuni accertamenti sul telefono cellulare dell'uomo per valutare quali sono stati gli ultimi contatti e se ha mandato qualche messaggio particolare. Al momento la pista del gesto volontario pare essere esclusa. 

Le immagini dei soccorsi

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