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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Bibbiena

Morto sul lavoro, ancora mistero sulle cause dell'incidente. Domani i funerali

Dalle prime indiscrezioni, l'autopsia non sarebbe riuscita a chiarire se Brenda sia caduto nel macchinario per un malore o per qualche altra causa

Le risposte tanto attese non sono ancora arrivate. La dinamica dell'incidente sul lavoro che ha portato alla morte di Francesco Brenda resta, al momento, un mistero. Nulla che possa fare chiarezza sarebbe emerso dall'autopsia eseguita sul corpo del 51enne di Santa Maria del Sasso (Bibbiena) che ha perso la vita lo scorso 25 gennaio cadendo in un frantoio per inerti dell'azienda Mariotti Calcestruzzi. 

L'uomo ha riportato una frattura cranica e cervicale e aveva lesioni al volto: un quadro che confermerebbe quanto già ipotizzato dagli inquirenti, ovvero che sia caduto di testa. Ma per quanto riguarda la possibilità che a causare la caduta sia stato un malore, non sono stati ancora trovati riscontri dall'equipe di Medicina legale guidata dal dottor Gabrielli. Gli accertamenti non sono però conclusi: gli esiti degli esami tossicologici e di specifici test eseguiti su alcuni organi, saranno refertati solo nei prossimi giorni. 

Al momento dunque come sia avvenuta quella tragica caduta resta un mistero. 

Brenda, considerato l'operaio più esperto dell'azienda, nella quale lavorava da trent'anni, quel martedì mattina era salito sulla piattaforma del macchinario. Gestiva i movimenti del nastro che trasporta i detriti dalla tramoggia al frantoio. La sua postazione era protetta da un parapetto alto circa 90 centimetri. Poco distante un collega, a bordo di una ruspa, raccolglieva con la pala il materiale che doveva essere triturato e lo gettava nel macchinario. E' stato proprio quest'ultimo, ad un certo punto, a notare che Brenda non era più nella sua postazione ed lo ha cercato. 

L'operaio era finito all'interno del macchinario, che era ancora in funzione. Subito sono stati chiamati i soccorsi, ma i tentativi di salvarlo sono stati vani. 

Sulla vicenda la procura di Arezzo ha aperto un fascicolo: le indagini sono coordinate dal pm Marco Dioni e l'ipotesi di reato è omicidio colposo. Sul registro degli indagati è stato iscritto il titolare dell'azienda, Antonio Mariotti, che è assistito dal legale Saverio Agostini. Un atto dovuto, che ha permesso all'indagato di nominare un perito poi presente all'accertamento autoptico eseguito ieri pomeriggio. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche quella che Brenda si sia spostato dalla sua postazione dopo aver notato qualcosa di strano nel funzionamento del macchinario, e che sia caduto nel tentativo di intervenire manualmente. 

Intanto Bibbiena si appresta a dare l'ultimo saluto a Ghiasa, così era conosciuto Brenda. I funerali si terranno domani pomeriggio nella sua Santa Maria del Sasso. 

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