Giovedì, 18 Luglio 2024
Il caso / Bibbiena

Tragedia sul lavoro, dissequestrato il frantoio dove morì Brenda

Dopo gli accertamenti degli inquirenti e del Pisll non sarebbero stata ravvisata la necessità di svolgere ulteriori accertamenti sul macchinario che trita inerti

Il frantoio per inerti, dentro al quale lo scorso 25 gennaio ha perso la vita Francesco Brenda, non è più sotto sequestro. Da ieri alle 12 il macchinario può essere nuovamente utilizzato dall'azienda Mariotti Calcestruzzi, dove si è verificato il terribile incidente sul lavoro. Dopo i sopralluoghi di inquirenti e Pisll non sono state disposte ulteriori perizie sul frantoio che da circa 40 anni ha macinato inerti. Stando ad alcune indiscrezioni, sulla struttura sarebbero stati fatti dei piccoli adeguamenti, ma nulla sarebbe emerso dal suo funzionamento e dalle misure di sicurezza presenti tanto che non sono stati disposti altri accertamenti. 
La morte del 51enne di Santa Maria del Sasso resta dunque avvolta ancora nel mistero. Gli inquirenti stanno attendendo la relazione sull'autopsia per capire se si sia verificato un malore, che potrebbe aver determinato la caduta di Brenda nel frantoio. L'equipe di medicina legale dell'università di Siena ha infatti eseguito una serie di test sugli organi interni che necessitano di tempo per conoscere gli esiti. 

Brenda era considerato l'operaio più esperto dell'azienda. Lavorava da Mariotti da circa 30 anni e quella mattina era di turno ad un macchinario che conosceva bene.  Doveva gestire i movimenti del nastro che trasporta i detriti dalla tramoggia al frantoio. La sua postazione era protetta da un parapetto alto circa 90 centimetri. Poco distante un collega, a bordo di una ruspa, raccolglieva con la pala il materiale che doveva essere triturato e lo gettava nel macchinario. E' stato proprio quest'ultimo a notare che Brenda non era più nella sua postazione ed lo ha cercato. Poi la drammatica scoperta: il 51enne era finito all'interno del frantoio che era ancora in funzione

L'uomo ha riportato una frattura cranica e cervicale e lesioni al volto. Elementi questi che andrebbero a confermare quanto ipotizzato dagli inquirenti, ovvero che sia caduto di testa. Adesso sarà necessario determinare le cause della caduta. 

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