Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Bibbiena

"Caduto dal parapetto troppo basso", la perizia sulla morte di Brenda nel frantoio per gli inerti

L'esito dell'accertamento, condotto dal perito nominato dal Gip, sarà illustrato domani in aula. In seguito la procura dovrà decidere se rinnovare la richiesta di archiviazione o chiedere un rinvio a giudizio

La perizia è stata depositata nei giorni scorsi. Domani mattina l'ingegner Fabio Canè ne illustrerà gli esiti di fronte al gip Claudio Lara. Spiegherà cioè come, stando agli accertamenti condotti in incidente probatorio, Francesco Brenda - operaio 52enne del Casentino - ha perso la vita finendo all'interno di un frantumatore per inerti durante un turno di lavoro. Incidente, fatalità, distrazione o gesto estremo: fino a oggi gli inquirenti hanno valutato tutte le piste. Ma ricostruire l'esatta dinamica è apparso fin da subito complicato. La perizia però, disposta dal Gip su richiesta del pm Marco Dioni in seguito a una proroga delle indagini (inizialmente aveva chiesto l'archiviazione), potrebbe far luce sui punti fino a ora rimasti oscuri di questa drammatica vicenda. E chiarire anche se quel parapetto di protezione sia stato, come ha sostenuto fin dall'inizio la famiglia dell'uomo assistita dall'avvocato Fabio Appiano, troppo basso per salvaguardare l'incolumità del lavoratore e se altri elementi possano aver concorso nel determinare la tragedia.

L'incidente sul lavoro

La tragedia è avvenuta il 25 gennaio del 2022. Brenda, operaio esperto, era di turno al frantumatore per inerti. Un collega portava il materiale nella tramoggia, lui invece era addetto al macchinario che triturava gli inerti. A un certo punto però il collega non lo vide più e scattò l'allarme. Il 52enne fu ritrovato all'interno del macchinario, a testa in giù, senza vita. 

La ricostruzione del perito

Cosa accadde in quei fatidici minuti? Stando alle indiscrezioni, più elementi potrebbero aver concorso alla caduta dell'uomo. L'accertamento infatti avrebbe appurato che quel parapetto posto a protezione della bocca del frantumatore, nel punto laterale distava dal suolo 69 centimetri. Correva infatti anche sopra a un gradino che, essendo rialzato, rendeva la distanza da terra più bassa di quanto rilevato inizialmente. Proprio in quel punto Brenda potrebbe essersi appoggiato - o forse seduto - per riposarsi, voltando le spalle all'imboccatura. A quel punto potrebbe aver perso l'equilibrio ed essere caduto all'indietro. 

Probabilmente, anche se avesse indossato il casco di protezione, l'operaio non avrebbe potuto salvarsi. Ma se il parapetto fosse stato più alto le cose sarebbero potute andare diversamente? Si chiede la famiglia. Oppure sarebbero state necessarie anche altre protezioni? Un aspetto questo che sarebbe stato preso in esame dal perito nella valutazione complessiva della vicenda e del quale  proprio domani riferirà in aula. Perché pare che a protezione del trituratore non ci fosse nessun altro tipo di dispositivo, oltre al parapetto, come ad esempio una griglia. 

L'esito dell'incidente probatorio sarà fondamentale: alla luce di quanto emergerà la Procura potrà decidere se rinnovare la richiesta di archiviazione o formulare un  capo di imputazione che porti alla richiesta di rinvio a giudizio. L'unico indagato in questo momento è il proprietario dell'azienda Mariotti. 

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