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Domenica, 3 Marzo 2024
Cronaca Cavriglia

Morto nel crollo di un solaio, Davide Stagi stava recuperando un attrezzo da lavoro

In pensione da un mese l'ex artigiano pare si stesse dedicando a dei lavoretti. E' rimasto travolto dal crollo mentre cercava di imbracare e portare fuori dal magazzino una rulliera. Indagini in corso

Aveva quasi 60 anni e da un mese era andato in pensione. Davide Stagi, questo il nome dell'uomo che ha perso la vita ieri in un crollo avvenuto in un capannone nella zona industriale a nord di Cavriglia, era padre di due figli ed era molto conosciuto nella cittadina valdarnese.

Nel suo passato c'erano anni di lavoro come artigiano nell'impresa di lavorazione del ferro fondata dal padre, nella quale oggi lavorano i figli. Nel suo presente invece, da quando era in pensione, c'era forse più tempo da dedicare a lavori e lavoretti che probabilmente da tempo aveva rimandato. Proprio per questo ieri si era recato, con un furgone prestato dal fratello, nel magazzino di Meleto dove voleva prelevare uno strumento di lavoro: una rulliera da taglio in metallo, estremamente pesante. Ma da quel capannone Stagi non ha fatto ritorno.

Erano le 13 circa quando è scattato l'allarme e i soccorsi sono arrivati nel magazzino. Stagi era stato travolto dal crollo del un soppalco adibito ad ufficio dove era salito per recuperare lo strumento. Il suo corpo è stato trovato sotto alle macerie, schiacciato dal pesante attrezzo. 

Sulla drammatica vicenda stanno indagando i Carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno. Sul posto sono accorsi anche gli ispettori del Presidio sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (Pisll) della Asl Toscana Sud Est: nonostante l'uomo fosse in pensione, infatti, il decesso è avvenuto in un luogo di lavoro e alcuni aspetti dell'incidente dovranno essere chiariti. 

La Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo e non sono esclusi nuovi accertamenti. Nel frattempo questa mattina è stata svolta una seconda ispezione sul corpo dell'uomo, anche se le cause della morte appaiono chiare. Il trauma da schiacciamento, infatti era gravissimo. 

La notizia della scoparsa di Stagi ha commosso la comunità di Cavriglia dove molti lo conoscevano e quella di San Giovanni: la famiglia infatti è originaria di Ponte alle Forche, frazione dove attualmente la madre e i familiari vivono e dove ha sede l'azienda di famiglia. 

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