Cronaca

Covid, muore a 55 anni il brigadiere capo Betti: non aveva fatto in tempo a vaccinarsi. Arma in lutto

Un'altra tragedia colpisce l'Aretino, addio al carabiniere forestale casentinese, vice comandante della stazione di Castel San Niccolò. Il cordoglio del comandante del gruppo forestale di Arezzo Claudio D'Amico: "Era stimato e benvoluto, un grande dolore per tutti noi"

Il brigadiere capo dei carabinieri forestali Giuseppe Betti

Il dolore dei familiari e una notizia che sconvolge colleghi, amici, conoscenti. A causa del coronavirus è morto il brigadiere capo dei carabinieri forestali Giuseppe Betti, vice comandante della stazione di Castel San Niccolò. Il decesso è avvenuto ieri all'ospedale San Donato di Arezzo: nonostante il calo dei contagi e l'emergenza che sta arretrando, sul territorio si continua purtroppo a morire per Covid. Betti aveva 55 anni, ne avrebbe compiuti 56 il prossimo 19 giugno: si tratta di una delle vittime del virus più giovani della provincia.

L'omaggio dell'Arma

Da tempo ricoverato in Terapia intensiva, Betti è deceduto per le complicanze della polmonite da coronavirus. Avrebbe dovuto sottoporsi a vaccinazione, ma non aveva fatto in tempo, perché aveva già contratto il virus. Oggi l'Arma dei Carabinieri guidata dal generale Teo Luzi l'ha ricordato con un messaggio: "L’Arma tutta si stringe compatta attorno ai familiari del Brig. Ca. Giuseppe Betti, deceduto a causa del Covid. Effettivo alla stazione Carabinieri Forestale di Castel San Niccolò, era solido punto di riferimento nella tutela ambientale per i colleghi e la comunità locale. Ciao Giuseppe". Un messaggio condiviso dal sindaco di Castel San Niccolò, Antonio Fani.

Chi era Giuseppe Betti

Giuseppe Betti risiedeva nel comune di Chiusi della Verna e lavorava a Pratovecchio - dove è stata recentemente spostata la stazione di Castel San Niccolò -. Entrato nel corpo Forestale nel 1992, in provincia aveva guidato le stazioni di Subbiano e del Parco delle Foreste Casentinesi. Dal 2017, con al riforma di accorpamento della Forestale, aveva indossato gli alamari e proseguito con dedizione nel proprio servizio.

Il ricordo dei colleghi

Il comandante del gruppo Carabinieri forestali di Arezzo, colonnello Claudio D'Amico, lo ricorda in maniera commossa: "Era stimato e benvoluto da tutti, amava i boschi del Casentino, era votato all'attività di controllo della zona. Era una persona di esperienza e di valore. La notizia della sua scomparsa ci colpisce e addolora profondamente".

Dalla redazione di ArezzoNotizie sentite condoglianze ai familiari.

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