Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Morì per aneurisma dopo le dimissioni dal pronto soccorso. Due medici condannati a 8 mesi

La vicenda risale al 2013 ed ha rischiato l'archiviazione. Il gip Ponticelli dispose poi l'incriminazione coatta: oggi la sentenza del giudice Grignani

Morì in ambulanza per un aneurisma all'aorta, ma poche ore prima era stato al pronto soccorso dell'ospedale della Fratta da dove era stato dimesso con una diagnosi di lombosciatalgia. Per quella drammatica vicenda due medici sono stati condannati oggi dal giudice Ada Grignani a otto mesi.

La dolorosa vicenda risale al marzo del 2013, quando l'uomo, un 69enne che era in attesa di un intervento di rimozione di un aneurisma (un'operazione urgente da eseguire entro 30 giorni), accusò forti dolori ad una gamba.

All'alba del 21 marzo i familiari lo accompagnarono al pronto soccorso: il medico lo esaminò e gli prescrisse antidolorifici per una lombosciatalgia, quindi fissò un esame ecografico per il pomeriggio stesso. Poi lo dimise. Ma le condizioni dell'uomo precipitarono. I dolori aumentavano e allora le figlie chiamarono il 118. Il medico e il personale dell'ambulanza, nonostante la situazione gravemente compromessa, tentarono in ogni modo di rianimare il 69enne. Ogni sforzo però fu vano.

Il caso ha rischiato di essere archiviato alcuni anni fa: il legale dei familiari, Simone De Fraja, si oppose. In seguito il Gip Piergiorgio Ponticelli dispose l'incriminazione coatta che ha portato all'odierna sentenza. 

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