Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

È morto Amedeo duca d'Aosta. Gli anni al Borro e quei manifesti affissi nel '99 per salutare la popolazione

Amedeo di Savoia-Aosta era nato a Firenze nel settembre del 1943. È scomparso nella notte all'ospedale San Donato, aveva 77 anni

Amedeo duca d'Aosta (Foto Ansa)

È morto il principe Amedeo, duca di Savoia e duca d’Aosta. La notizia della scomparsa è arrivata quest'oggi attraverso un comunicato diffuso dai familiari. Il membro di casa Savoia è deceduto per un arresto cardiaco nella notte all’ospedale San Donato di Arezzo dove era ricoverato da giovedì 27 maggio per un intervento chirurgico.

Amedeo di Savoia-Aosta era nato a Firenze nel settembre del 1943. Era figlio di Aimone di Savoia, per un breve periodo re di Croazia, che rinunciò al titolo pochi giorni dopo la nascita del figlio. Nel 2006 Amedeo balzò agli onori della cronaca poiché rivendicò per sé il titolo di duca di Savoia e il ruolo di capo della Real Casa, in disputa con Vittorio Emanuele di Savoia. 

La storia e la vita di Amedeo d'Aosta sono legate fortemente al territorio aretino. Negli anni '80-'90 il duca ha vissuto all'interno della tenuta de Il Borro (Loro Ciuffenna). Una presenza discreta ma allo stesso tempo molto ben inserita nel tessuto locale. Di lui i sangiustinesi, e i residenti della zona, ricordano il carattere socievole e tranquillo. Un rapporto, quello con i locali, tanto familiare che quando lasciò Il Borro fece stampare e affiggere pubblicamente manifesti di saluto agli abitanti. Per trenta anni, fino al 1999, ha vissuto in quel lembo di terra che segna il confine tra San Giustino Valdarno e Laterina. Nella sua tenuta aveva allestito persino un mini parco zoo dove erano stati accolti animali della fuana selvatica europea e non solo. Celeberrimi i suoi struzzi ai quali era stata riservata una porzione del parco accessibile anche da visitatori o avventori occasionali. Successivamente la tenuta de Il Borro è stata ceduta a Salvatore Ferragamo che l'ha trasformata in un resort di lusso esclusivo. In seguito Amedeo d'Aosta si era trasferito a Castiglion Fibocchi nella sua tenuta di Meliciano dove produceva vino e olio.

Il primissimo annuncio della morte è arrivato dalle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon firmato dal capitano di vascello Ugo d’Atri. "Si inchinano commosse in occasione della scomparsa di S.A.R. Il Principe Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta".

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