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"Candele sui balconi e foto di fronte al tribunale in ricordo di Martina". Oggi il processo ad altri due aretini

Manifestazione organizzata su Facebook in concomitanza con l'udienza che si tiene al tribunale di Genova. La città ligure si stringe ai genitori di Martina Rossi, la studentessa che morì nell'estate del 2011 precipitando da un balcone di un hotel a Palma de Maiorca

Candele sui balconi la sera prima dell'udienza e una manifestazione per ricordare Martina e chiedere giustizia. L'appuntamento è per questa di fronte al tribunale di Genova, dove si terrà il processo che vede imputati due giovani aretini accusati di falsa testimonianza per il caso della giovane ligure morta precipitando da un balcone mentre era in vacanza a Palma di Maiorca.

Ad promuovere la manifestazione - che conterà poche persone vista l'emergenza sanitaria e sarà estremamente simbolica - è stato il gruppo Facebook "Vogliamo verità e giustizia per Martina Rossi". 

Ieri sera il primo appello, accendere una candela alle ore 20 sul balcone di casa e mettere sul proprio profilo Facebook una foto della giovane. "Perché la nostra vicinanza ai genitori di Martina sia tangibile", spiegano i membri del gruppo. 
E stamani alle 9,30 una decina di persone si ritroverà presso la Biblioteca che si trova in via del Seminario, dove si terrà l'udienza. Porteranno con sé un'immagine di Martina e cercheranno così di dare supporto ai genitori della giovane. 

Sempre domani mattina è in programma di fronte alla Biblioteca una manifestazione promossa dal Collettivo autonomi portuali: "La città di Martina - scrivono i promotori dell'evento - non dimentica, saremo presenti dalle 8:30 in Via del Seminario vicino alla biblioteca Berio per dare solidarietà alla mamma e il papà di Martina".

Genova dunque continua a stringersi attorno ai genitori della studentessa morta nel 2011. Lo fa proprio il giorno in cui due amici di Vanneschi ed Albertoni, Federico ed Enrico, sono a processo per falsa testimonianza. 

I due aretini, all'alba del 3 agosto 2011, erano nello stesso hotel di Palma di Maiorca dove Martina Rossi trovò la morte. Erano in compagnia delle amiche di Martina, in una stanza a piano terra. Sono accusati di falsa testimonianza:  i magistrati liguri sostengono che i due abbiano cercato di coprire gli amici Albertoni e Vanneschi. Enrico e Federico, secondo la procura, rilasciarono dichiarazioni non veriterie agli inquirenti di Genova (dopo l'archiviazione in Spagna) tra il 2012 e il 2013, quando furono sentiti come persone informate sui fatti. Sono difesi dagli avvocati Alessandro Serafini e Massimo Scaioli.

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