rotate-mobile
Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca Bibbiena

"Un defibrillatore lungo l'Archiano": il dono dei genitori di Gabriele, morto folgorato mentre pescava

Le offerte raccolte durante le esequie del giovane saranno destinate inoltre ad Ail e all’associazione "Mauro Grifoni Forever"

Ancora un gesto d'amore. I genitori di Gabriele Lusini, il giovane che ha perso la vita dopo essere stato folgorato mentre stava pescando sulle rive dell'Archiano, dopo aver acconsentito alla donazione degli organi del proprio figlio, adesso hanno comunicato a chi saranno destinate le offerte raccolte durante le esequie del ragazzo.

Katiuscia e Fabio, i genitori del 21enne, hanno infatti individuato come utilizzare quei fondi e dato già disposizioni. "Una parte - spiega in una nota il comune di Bibbiena - saranno finalizzati all’acquisto di un defibrillatore che sarà collocato all’interno della ciclopista dell’Archiano, non lontano dal luogo della tragedia". In modo che qualsiasi cittadino, turista, sportivo, che si intrattenga in quel luogo teatro della drammatica tragedia, possa avere una possibilità di salvarsi in caso di malore. 

"Il resto dei fondi sarà destinato ad Ail e all’associazione "Mauro Grifoni Forever" per il suo impegno a favore dei bambini dell’ospedale Meyer".

Commosso il commento del sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli: "Credo che non ci sia un gesto più bello di quello di questi due genitori che, in un momento tragico, decidono di aiutare gli altri in nome del loro amato ragazzo. Questa famiglia rappresenta un esempio di vita per tutti noi che ci siamo stretti attorno a loro per offrire il nostro appoggio e il nostro affetto. Li ringrazio a nome di tutta la comunità che continuerà a dimostrare vicinanza. Credo che ognuno di noi sia chiamato, nel suo piccolo, a grandi gesti. Katiuscia e Fabio oggi ci indicano la strada”.

La tragedia di Gabriele

Gabriele Lusini è rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre stava pescando sulle rive dell'Archiano. Era il 12 giugno. L'indomani avrebbe compiuto 21 anni. Era unn giovane solare, sorridente, che si stava affacciando alla vita con grande entusiasmo. La tragedia è avvenuta nella serata di lunedì 12 giugno, in un vero e proprio angolo di paradiso dove i giovani casentinesi amano pescare o fare un bagno. Gabriele era uscito dal lavoro e aveva raggiunto il corso d'acqua lungo il quale si snoda la ciclopista dell'Arno per regalarsi un momento di divertimento. Poi l'incidente fatale, l'arresto cardiaco, la corsa con il Pegaso all'ospedale di Careggi, la lotta in rianimazione tra la vita e la morte. Nella serata del 13 giugno la terribile comunicazione del decesso e la decisione della famiglia: quella di donare gli organi, regalando una speranza di vita a tante altre persone. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Un defibrillatore lungo l'Archiano": il dono dei genitori di Gabriele, morto folgorato mentre pescava

ArezzoNotizie è in caricamento