Cronaca Subbiano

Schianto mortale a Santa Mama, una perizia farà luce sulla dinamica dell'incidente in cui perse la vita Adrian

Ieri la pm ha nominato un consulente tecnico per effettuare l'accertamento tecnico che oltre a chiarire la dinamica dello schianto, potrebbe individuarne le cause e quindi anche attribuire le responsabilità

Una perizia cinematica per capire l'esatta dinamica dell'incidente che è costato la vita al 25enne Adrian Christian Iacob. È quella richiesta dalla pm Julia Maggiore della Procura di Arezzo per fare chiarezza sul drammatico frontale che avvenne lo scorso 12 aprile lungo la Sr 71, a Santa Mama.

La procura ha iscritto nel registro degli indagati, con l'ipotesi di reato di omicidio stradale, il conducente dell’altra vettura coinvolta nel frontale: l’aretino Roberto Giotti, 72 anni, presidente di Federfarma Arezzo. E proprio ieri la pm ha nominato un consulente tecnico per effettuare l'accertamento tecnico che oltre a chiarire la dinamica dello schianto, potrebbe individuarne le cause e quindi anche attribuire le responsabilità.

L'udienza per il conferimento dell'incarico all'ingegner Emanuele Genovesi, di Arezzo, si svolgerà lunedì 30 agosto 2021, alle ore 12, negli uffici giudiziari di piazza Falcone e Borsellino.

cristian iacob-2-2"Una decisione quella del sostituto procuratore, di accertare fino in fondo i drammatici fatti, accolta con particolare favore dai familiari di Iacob" spiegano i consulenti dello Studio3A società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che insieme all'avvocato Massimiliano Bartolacci assistono i genitori del giovane. La stessa società metterà a disposizione un proprio esperto cinematico come consulente di parte per partecipare alle operazioni peritali.

Fu proprio il babbo del giovane uno dei primi ad accorrere sul luogo dell’incidente, verificatosi a due passi da casa, e a riconoscere il figlio. In auto c'era anche il fratello della vittima, il 23enne Petre Florentin. 

"Florentin ha vissuto sulla sua pelle l'incidente e con la famiglia vuole ottenere verità e giustizia", spiegano ancora i consulenti della società che si è attivata subito richiedendo innanzitutto l’acquisizione dei vari verbali.

Secondo i legali la verità emersa dalle pagine degli atti potrebbe discostarsi, in termini di responsabilità, da quanto fino ad oggi ricostruito.

"Dagli accertamenti condotti dagli agenti del distaccamento di Ponte a Poppi della Polizia Stradale - affermano i consulenti - è emerso che la vittima, che procedeva alla guida di una Peugeot 307 in direzione Rassina, giunto in corrispondenza del Km 170+500 della SR 71, verosimilmente nel tentativo di effettuare un sorpasso, ha parzialmente invaso la corsia opposta, ma è altrettanto vero, come hanno riferito anche alcuni testimoni dell’incidente, e sottolineato gli stessi verbalizzanti, che anche il 72enne, che sopraggiungeva nella direzione contraria con la sua Mercedes GLC 220, si sarebbe portato all’altezza della linea di mezzeria, nel tentativo a sua volta di superare i veicoli che aveva davanti, il che configurerebbe quanto concorso di responsabilità".

Ed è questo dettaglio che attraverso la perizia la procura e i legali vogliono chiarire. Nel frattempo gli agenti della Polstrada hanno anche richiesto la possibilità di effettuare un accertamento tecnico, per il tramite di Mercedes Italia, sulla centralina della vettura dell’indagato per stabilire con esattezza la velocità d’impatto. Adesso la famiglia attende risposte che la perizia potrebbe dare. 

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