Morì travolto da un bus mentre cercava di soccorrere un capriolo: la Procura dispone una perizia per accertare la dinamica

Il buio, la pioggia e un capriolo stesso sulla carreggiata. Era il tardo pomeriggio del 4 novembre scorso quando, Argante Sinatti scese dalla propria auto nei pressi di Pratantico e cercò di soccorrere l'animale. In quel momento sopraggiunse un...

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Il buio, la pioggia e un capriolo stesso sulla carreggiata. Era il tardo pomeriggio del 4 novembre scorso quando, Argante Sinatti scese dalla propria auto nei pressi di Pratantico e cercò di soccorrere l'animale. In quel momento sopraggiunse un autobus che lo travolse e lo uccise.

Una vicenda dolorosa sulla quale la procura di Arezzo ha aperto un fascicolo: l'ipotesi di reato è omicidio stradale. La pm Julia Maggiore, che coordina le indagini, ieri ha conferito l'incarico ad un consulente per lo svolgimento dell'accertamento tecnico irripetibile. La perizia si svolgerà il prossimo 3 gennaio sul luogo dell'incidente. L'obiettivo è quello di ricostruire la dinamica dell'incidente: le condizioni dell'asfalto, quelle di visibilità e tutti quegli elementi utili a far luce sull'accaduto. La pm ha anche autorizzato la visione dei filmati registrati dalle telecamere puntate all'esterno dell'autobus, ma non quelle interne per evitare un eventuale inquinamento delle prove.

La famiglia di Sinatti, in particolare le nipoti, sono rappresentate dall'avvocato Tiberio Baroni. L'autista del mezzo di Tiemme è rappresentato dall'avvocato Piero Melani Graverini.

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