Cronaca

Morì in seguito ad un'aggressione in ospedale, dopo sei rinvii verso la conclusione dell'udienza preliminare

Dopo sei rinvii, l'udienza di oggi potrebbe essere quella in cui si deciderà sui rinvii a giudizio per la morte di Sergio Botti, l'anziano deceduto in seguito alle percosse ricevute in ospedale da un paziente di un altro reparto che alcuni mesi...

DCF 1.0

Dopo sei rinvii, l'udienza di oggi potrebbe essere quella in cui si deciderà sui rinvii a giudizio per la morte di Sergio Botti, l'anziano deceduto in seguito alle percosse ricevute in ospedale da un paziente di un altro reparto che alcuni mesi dopo si tolse la vita.

Sono sei le persone imputate: la dottoressa del reparto dove avvenne l'aggressione (sulla quale pende l'accusa di omicidio colposo) e cinque funzionari Asl (accusati di cooperazione colposa in omicidio colposo). Secondo la procura "non avrebbero correttamente applicato i protocolli che garantissero, per i pazienti psichiatrici gravi, la prevenzione di atti autolesionistici o che comportassero danni ad altri". LA VICENDA

L'aggressione avvenne nella notte tra l'8 e il 9 luglio 2014, quando un 35enne paziente psichiatrico, piombò in camera dell'anziano, da un reparto contiguo. L'uomo riuscì a liberarsi di due infermieri che cercarono di contenerlo e aggredì Botti. L'ottantenne fu percosso e sul suo petto fu applicata una forte pressione. Il decesso avvenne dopo 16 giorni di agonia, fatale sarebbe stata la pressione sul torace.

L'accusa è sostenuta dal pm Julia Maggiore. I difensori sono Luca Fanfani, Antonio Bonacci, Giuseppina Macrì, Alessandro Serafini, Gianluca Rossi. La famiglia dell'anziano, assistita dall'avvocato Donata Pasquini si è costituita parte civile.

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