rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Mistero dell'oro sparito: caccia alla soluzione dentro tre cellulari, un pc e un navigatore

L'esperto è al lavoro. E molto di quel che è accaduto negli istanti dell'irreperibilità di Antonio Di Stazio potrebbe essere chiarita. Ci si attendono risposte fondamentali dalla perizia di tre telefonini, di un pc e di un navigatore satellatire...

L'esperto è al lavoro. E molto di quel che è accaduto negli istanti dell'irreperibilità di Antonio Di Stazio potrebbe essere chiarita. Ci si attendono risposte fondamentali dalla perizia di tre telefonini, di un pc e di un navigatore satellatire per l'indagine in merito al furto d'oro milionario (oltre 50 i chili di metallo prezioso in semilavorati sparito) ai danni di un portavalori che trasportava un carico prelevato da più ditte orafe di Arezzo. Di Stazio si trova agli arresti, in carcere per furto pluriaggravato, ma finora - sia nell'interrogatorio di convalida che in quelli successivi - non si è dimostrato collaborativo con gli inquirenti. Il perito Marco Marcellini, esperto informatico, ha due mesi di tempo per trovare elementi utili all'inchiesta estrapolati dai dati degli strumenti sequestrati a Di Stazio e sottoposti ad analisi.

Il mistero dei milioni in oro spariti era iniziato nel pomeriggio dell'11 luglio scorso, quando Di Stazio era rimasto solo all'interno del portavalori, mentre il collega era sceso per recarsi una azienda. In pochi minuti il portavalori fece manovra e scomparse, per essere ritrovato - vuoto - un'ora più tardi a Badia al Pino. Di Stazio fu irreperibile per una settimana, poi si presentò dai carabinieri di Lucca, accompagnato dall'avvocato. Non ha mai proferito parola, avvalendosi sempre della facoltà di non rispondere di fronte ai carabinieri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mistero dell'oro sparito: caccia alla soluzione dentro tre cellulari, un pc e un navigatore

ArezzoNotizie è in caricamento