menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Micia uccisa a colpi di fucile: trovato e denunciato l'autore del gesto

Sono stati i carabinieri a rintracciare il responsabile dell'uccisione avvenuta lo scorso gennaio

È scattata la denuncia per violazione dell’articolo del codice penale riguardante l’uccisione di animali. Sono stati i carabinieri della stazione di Levane, a conclusione di un’indagine, a denunciare un 60enne di Montevarchi poiché ritenuto colpevole di aver provocato la morte di una gattina di sette mesi.

I fatti sono quelli emersi lo scorso gennaio quando una residente della frazione, situata alle porte di Montevarchi, si era rivolta ai militari dopo aver trovato la gatta in fin di vita in una pozza di sangue. Inutile la corsa al pronto soccorso veterinario e l’intervento d’urgenza. Per la piccola Luna, adottata solo poche settimane prima, non era stato possibile fare nulla. In quella circostanza l’esame medico aveva consentito di accertare come a causare le ferite alla micia fossero stati dei dardi esplosi con un’arma ad aria compressa. "Sin dall’inizio - spiegano i carabinieri - è risultata evidente la gravità del gesto, di per sé inconcepibile, ed assolutamente gratuito. Così ci siamo attivati effettuando un sopralluogo sul luogo dell’accaduto, ascoltando i possibili testimoni e soprattutto consultandoci con un esperto per le valutazioni di carattere balistico". In seguito agli accertamenti è stato individuato un uomo sui 60 anni, incensurato, residente della zona, che in più circostanze aveva manifestato la propria insofferenza nei confronti degli animali. I carabinieri hanno chiesto alla procura della Repubblica di Arezzo di emettere un decreto di perquisizione domiciliare con l’obbiettivo di recuperare l’arma utilizzata in quella circostanza. “E questo - proseguono i militari - in tutela anche di eventuali ulteriori analoghi episodi oltre che per scongiurare possibili tragedie ancor più gravi. Basta pensare che i proiettili avrebbero potuto colpire anche accidentalmente un passante, o un bambino”.

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri sono entrati in azione ed hanno recuperato nell’appartamento dell’uomo una carabina e due pistole ad aria compressa di libera vendita e quindi legalmente detenute, potenzialmente compatibili con le ferite che hanno portato alla morte della gattina. Le armi sono state sequestrate e per lui è scattata la denuncia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Il menestrello Grifo, il 'morto resuscitato' del castello di Poppi

  • Psicodialogando

    Perché sono affascinanti le donne mature?

  • Calcio

    Triestina-Arezzo. Le pagelle di Giorgio Ciofini

Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento