Maxi rissa a Saione: i cinque arrestati rimangono in carcere. Per quattro notificato anche il foglio di via dal questore

Le indagini  per fare chiarezza sull'accaduto stanno andando avanti a ritmi serrati seppur nel più stretto riserbo. C'è chi, in via del tutto ufficiosa, racconta di una lotta per il controllo del territorio, chi invece avanza l'ipotesi di un...

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Le indagini per fare chiarezza sull'accaduto stanno andando avanti a ritmi serrati seppur nel più stretto riserbo.

C'è chi, in via del tutto ufficiosa, racconta di una lotta per il controllo del territorio, chi invece avanza l'ipotesi di un regolamento di conti messo in scena per stabilire la supremazia di un gruppo sull'altro per quello che riguarda il controllo del piccolo spaccio e della prostituzione.

Ipotesi. Per il momento restano tali.

Quello che invece è certo è che oggi il gip del tribunale di Arezzo Gianni Fruganti ha convalidato l'arresto di tutti e cinque i cittadini nigeriani finiti dietro le sbarre dopo la guerriglia urbana messa in scena lo scorso 13 agosto tra Campo di Marte e via Piave.

Gli arrestati, tutti richiedenti asilo di età compresa tra i 35 e i 23 anni, dovranno rispondere di rissa aggravata e tre di loro anche di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Ma le indagini stanno andando avanti.

A coordinare l'inchiesta è il pm Marco Dioni che, subito dopo i fatti si è messo al lavoro per riuscire a fare luce sull'intera vicenda.

A quanto pare quattro (e non due come emerso in un primo momento) degli arrestati proverrebbero anche da fuori regione. Un dettaglio non del tutto irrilevante e che potrebbe contribuire ad avvalorare l'ipotesi della presenza di una rete dedita ad attività illecite. Aspetti sui quali gli inquirenti dovranno fare chiarezza vista anche la forte reazione arrivata subito dopo i fatti da parte dei cittadini residenti nel quartiere che hanno lanciato l'allarme per il perpetuarsi di situazioni di degrado e di microcriminalità. Nel frattempo le autorità si sono dette pronte ad intensificare controlli e richiedere il supporto di personale e mezzi per un maggiore e più efficace controllo del territorio nelle così dette zone 'calde' della città. A dare conferma di questa intenzione è stata la Prefettura subito dopo la riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica.

"A fronte della grave situazione, che ha determinato un più che giustificato e comprensibile stato di preoccupazione da parte dei cittadini, dal Comitato – preceduto nella mattinata da un incontro tecnico di coordinamento delle Forze di Polizia convocato dal Prefetto – è emersa una linea di azione pienamente condivisa che conferma la prosecuzione dell’intense attività di controllo già programmate che saranno rafforzate attraverso mirati controlli che saranno effettuati con l’ausilio di risorse aggiuntive esterne che già da questa settimana si affiancheranno alle risorse ordinarie".

Nella tarda serata di oggi è arrivata anche la nota stampa da parte della questura di Arezzo riguardante l'esito dell'udienza di convalida per i cinque arrestati.

Di seguito la comunicazione.

In esito all’operazione di polizia giudiziaria condotta interforze nella serata del 13 agosto nei confronti di un nutrito gruppo di extracomunitari che avevano posto in essere violente condotte sfociate in una rissa nel quartiere Saione, si è svolta questa mattina, presso la locale casa circondariale, l’udienza presieduta dal giudice del tribunale di Arezzo per il procedimento instaurato nei confronti dei cinque arrestati di nazionalità nigeriana.

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Al termine di tale udienza l’autorità giudiziaria ha convalidato tutti i provvedimenti di arresto adottati dalle forze dell’ordine e disposto la custodia cautelare in carcere per tutti i cinque soggetti.

Contestualmente, il questore di Arezzo ha provveduto ad emettere e far notificare in carcere a 4 dei 5 prevenuti, aventi residenza in altro comune, il Foglio di Via Obbligatorio con rimpatrio al luogo di provenienza e divieto di ritorno nel territorio comunale aretino per un periodo di anni tre.

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