Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Centro Storico / Piazza San Jacopo

"Preso a coltellate per aver scritto 'sei bella' a una ragazza. Ora non riesco più a svitare un tappo"

Lo sfogo di Mario Fiorenza, il 27enne aggredito in centro ad Arezzo la scorsa settimana, che chiarisce: "Ho mandato un messaggino su Instagram e sono stato linciato. Adesso rischio di restare parzialmente invalido"

"Sono vivo per miracolo e ringrazio la mia famiglia per il sostegno di questi giorni, purtroppo rischio un'invalidità parziale agli arti superiori e dovrò sottopormi a una lunga riabiliazione. Al momento non riesco a svitare il tappo di una bottiglia o a reggere un bicchiere d'acqua". Mario Fiorenza, 27enne colpito brutalmente nella notte di giovedì 16 giugno in centro ad Arezzo, rivive gli attimi terribili di quell'aggressione. Raggiunto telefonicamente, racconta con sgomento e rabbia quanto patito. Parole che si aggiungono allo sfogo di ieri, davanti alle telecamere di Teletruria.

L'aggressione nella notte della Prova Generale

Fiorenza, mentre la città di Arezzo era in fermento per la Prova Generale, veniva avvicinato e barbaramente picchiato, ferito al collo e alle braccia con una lama, oltre che colpito con una bottiglia che gli è stata spaccata in testa. Finora sono due le persone - entrambe giovanissime - che sono state ritenute responsabili dell'accaduto (si sta indagando su un terzo elemento del branco che avrebbe linciato la vittima), hanno 19 e 25 anni, il primo è di origine tunisina e l'altro marocchina. E' stato soccorso, in una pozza di sangue, in piazza San Jacopo.

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Il luogo del linciaggio

La ritorsione per il messaggio: "Sei bellissima"

"Vorrei specificare una cosa - chiarisce Mario - sono stato aggredito dopo aver mandato un messaggio su facebook a una donna, tra l'altro non volgare. Un apprezzamento. Si tratta di una persona con cui sono uscito in passato". E che ora invece frequenterebbe uno degli aggressori. "Ho semplicemente inviato al suo account Instagram un messaggio: 'sei bellissima!'. Nulla di sconvolgente". Ma a seguito del messaggino sarebbero arrivate dapprima le minacce, poi concretizzatesi nell'aggressione della scorsa settimana.

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Mario Fiorenza

Le ferite ai tendini e la riabilitazione

"Paura? Arezzo è la mia città, ho studiato qui, qui mi sono diplomato e non ho mai avuto un problema. Ma devo convivere col fatto che i miei aggressori sono a piede libero". Adesso Mario prova a recuperare, grazie alle terapie e all'affetto dei familiari. I tagli che ha ricevuto hanno interessato anche i tendini. "Ringrazio Dio per essere ancora vivo. E ringrazio la mia famiglia. Adesso mi sottoporrò alla riabilitazione per le mani e le braccia, per via delle profonde ferite riportate".

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