Marco Carta libero dopo la direttissima: "Non sono stato io a rubare". Il racconto della Gecom

Gli operatori addetti a assistenza e sicurezza della Gecom di Luca Leonessi hanno fermato il noto cantante dopo il furto di magliette alla Rinascente. Lui sarebbe estraneo ai fatti

Aggiornamento delle 17:00. Il giudice di Milano non ha convalidato l'arresto del cantante, perché sarebbe stato riscontrato estraneo ai fatti, imputabili invece ad altre persone. Il giovane era stato fermato ieri alla Rinascente in compagnia di una 53enne, nella cui borsa sono state rinvenute le magliette ed anche il cacciavite per togliere l'antitacheggio. Per questi motivi Carta è stato rimesso in libertà, visto che da ieri sera si trovava ai domiciliari, ma resta indagato per furto. Gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza interne per capire cosa sia successo e chi si sia mosso per operare il furto delle magliette.

Come riporta Milano Today, anche l'avvocato di Marco Carta, Ciro Simone Giordano, parlando con i giornalisti ha spiegato che è stata dimostrata "la totale estraneità di Carta" e che il fatto è "attribuibile ad altri soggetti". Lo stesso artista uscendo dal Tribunale di Milano ha dichiarato di non avere rubato alcunché.

Intanto a raccontare una parte dei fatti accaduti venerdì sera alla Rinascente era stata l'azienda titolare degli addetti alla sorveglianza e sicurezza che sono intervenuti, mentre si torvavano in servizio nel grande magazzino milanese.

Marco Carta scarcerato ma il processo si farà: "Sono una persona onesta, non rubo"

La nota dell'azienda

Un’azienda nata ad Arezzo ha contribuito all’arresto di Marco Carta. Il noto cantante sardo, vincitore di Amici nel 2008 e di Sanremo nel 2009, è stato fermato venerdì alla Rinascente di piazza Duomo a Milano con l'accusa di aver sottratto sei magliette del valore di 1.200 euro, con un’operazione partita grazie all’intervento degli operatori di Gecom. Questa impresa, fondata nel 2004 da Luca Leonessi con divisione operativa in città e sede a Roma, offre servizi di assistenza, accoglienza e vigilanza alle grandi catene di vendita su tutto il territorio italiano (tra cui la stessa Rinascente), facendo affidamento su circa 1.700 dipendenti con cui scongiura quotidianamente furti e altri episodi di criminalità.

Gecom - Luca Leonessi (1)-2L’ultimo di questi ha riguardato proprio Marco Carta: gli operatori di Gecom, la cui presenza era stata eccezionalmente rinforzata in occasione del Black Friday di Milano, hanno infatti fermato il cantante all’uscita dal centro commerciale e hanno ravvisato che qualcosa non andava. Nelle sei magliette in questione era stato rimosso l’antitaccheggio ma non la targhetta flessibile che ha fatto scattare l’allarme all’uscita del negozio, propiziando così un tempestivo intervento dell’azienda che ha poi attivato i responsabili della sicurezza della Rinascente e reso possibile l’arresto compiuto dalla polizia locale.

«Gecom si occupa di assistenza e sicurezza in alcune delle più importanti catene italiane - spiega Leonessi, - dunque ogni giorno fronteggiamo episodi come quello della Rinascente e i nostri operatori sono preparati per intervenire a tutela della serenità di titolari e clientela».

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