Manomettono le slot e incassano 2.500 euro: denunciati due uomini

A siglare l'operazione sono stati i carabinieri di San Giovanni Valdarno che hanno rintracciato gli artefici del raggiro dopo la segnalazione di un esercente

Con l’ausilio di un piccolo manufatto in metallo sono riusciti a “vincere” circa 2.500 euro alle slot machine. Sono stati i carabinieri della stazione di San Giovanni Valdarno a denunciare due cittadini, entrambi residenti in Umbria, per furto aggravato e continuato

Tutto è partito dalla segnalazione presentata lo scorso dicembre dal titolare di una sala slot del capoluogo valdarnese. L’uomo si è presentato in caserma chiedendo il supporto dei militari poiché, nelle settimane precedenti, aveva assistito a dei movimenti strani all’interno del proprio esercizio. Secondo quanto riferito dall’esercente, due giovani uomini si erano presentati all’interno del locale per sfidare la fortuna ma il loro atteggiamento sarebbe apparso da subito inusuale. Sempre stando alla testimonianza resa alle forze dell'ordine, in alcuni casi, i due erano stati visti armeggiare furtivamente attorno alle macchinette. E altrettanto sospette sarebbero risultate non solo le vincite ottenute, ma anche il numero delle volte che erano entrati per giocare. “Una successiva verifica elettronica - spiegano i militari - paragonando il numero delle giocate a fronte dei soldi effettivamente riscossi, ha fugato ogni dubbio sui mancati incassi”. Così il titolare della sala slot si è rivolto ai carabinieri ai quali ha consegnato anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza. I militari si sono messi subito al lavoro ed hanno esaminato alcuni casi simili seguiti dai colleghi in altre città toscane. “L’incrocio delle informazioni - proseguono i carabinieri - ha permesso d’identificare con certezza i due, resisi artefici di altrettanti furti realizzati col medesimo modus operandi”. La coppia aveva realizzato artigianalmente un oggetto di metallo che, inserito all’interno della fessura dove vengono messe le monete, permetteva di iniziare la giocata, mentre il denaro inserito non veniva incamerato dalla slot ma restituito all’utente. Il gestore, tra vincite elargite mancate riscossioni ha potuto dimostrare un ammanco di ben 2.500 euro. I due, con le medesime modalità, avevano ripulito altre sale slot della Toscana. Entrambi sono stati denunciati e saranno proposti al divieto di ritorno nel comune.

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