Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Sassi che cadono e nessuna protezione", il sequestro dei Mandrioli e quell'esposto partito da Badia Prataglia

Le indagini della procura forlivese hanno portato al sequestro di un tratto nel comune di Bagno di Romagna. Tra i reati ipotizzati, anche quello di lesioni: nel dicembre 2019, infatti, due donne che viaggiavano in auto furono investiti da pietre cadute dal costone

Tutto è iniziato nel nel dicembre del 2018, quando il "Comitato Mandrioli", costituito da cittadini di Badia Prataglia, presentò un esposto alla procura della Repubblica di Forli. E' stato allora che ha preso il via l'indagine che ha portato, a inizio maggio, al sequestro preventivo di alcuni tratti della Strada Provinciale 142 dei Mandrioli, tutti nel comune di Bagno di Romagna. Una vicenda che ha animato il dibattito politico dell'Aretino, con un fitto botta e risposta tra la presidente della Provincia Silvia Chiassai e l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli. 

Ma come procedono le indagini. L'inchiesta, scrive Cesena Today  riguarda complessivamente circa 2,500 km contraddistinti da elevata pericolosità per gli utenti in transito. A rendere rischioso il percorso sarebbe  "la mancata collocazione di reti paramassi e di barrariere paraslavine, nonchè dalla presenza di barriere paraslavine danneggiate e pericolanti. Sull'intero percorso stradale è stata inoltre rilevata l'irregolarità delle installazioni guardrail e della segnaletica verticale delimitante il margine della strada, in larga parte non presenti oppure non adeguate alla evoluzione della specifica normativa in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali". 

I reati ipotizzati dalla procura forlivese sono quelli di "Omesso collocamento o rimozione di segnali o ripari”, "getto pericoloso di cose" e "Lesioni personali colpose" previsti dagli articoli 673, 674 e 590 del Codice Penale. 

Come sottolinea la Polizia stradale di Forlì-Cesena, "quest'ultimo reato risulta iscritto in rubrica a causa delle lesioni patite il 21 dicembre 2019 da due donne in transito a bordo di un'autovettura che era stata colpita da pietre cadute dal costone privo di reti paramassi che caratterizza il tratto centrale della Strada Provinciale 142 conosciuto come "Scalacci”". Il fascicolo al momento è a carico di ignoti.

Il decreto di sequestro preventivo, emesso la mattina del 2 maggio è stato notificato al presidente della Provincia di Forlì - Cesena, Gabriele Fratto, quindi ne è stata data immediata esecuzione mediante collocazione di adeguata segnaletica sui tratti della S.P. 142 oggetto di sequestro, mediante delimitazione della semicarreggiata corrispondente ai punti pericolosi e istituzione di sensi unici alternati regolati da impianti semaforici, così come disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari. 

E' stata data notizia del divieto di transito anche all'Ente Parco delle Foreste Casentinesi di cui alcuni itinerari cicloturistici intersecano il percorso della S.P. 142. 

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