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La zona dell'aggressione verbale tratta da Google Maps

La zona dell'aggressione verbale tratta da Google Maps

Mamma e figlia di 3 anni inseguite e minacciate per via di un parcheggio: "Siamo dovute correre dentro l'asilo"

Il racconto di una quarantenne aretina vittima di una violenta aggressione verbale nella zona di via Mochi. L'uomo, all'apparenza 45enne, si è poi rapidamente allontanato

E' sceso dall'auto minaccioso, seguendola, mentre cercava di sganciare sua figlia di tre anni dal seggiolino. Le si è piantato davanti, vomitandole tutta la sua rabbia: "Putt...a!, Tro...a!" e altre amenità.

Un'aggressione verbale violentessima si sarebbe consumata questa mattina nella zona di via Francesco Mochi, nell'area di sosta davanti all'asilo. A raccontarne i dettagli è la vittima.

"Erano le 8,45 - spiega Alessandra - quando è avvenuto l'episodio. Stavo accompagnando mia figlia di tre anni all'asilo. Ero a bordo della mia Lancia Musa. Davanti a noi c'era un'auto, una station wagon: ho trovato un posto libero, così ho posteggiato la mia Lancia. Il conducente dell'altra vettura, mentre parcheggiavo, si è fermato. Forse ha notato anche lo stallo libero, pretendendo di entrare al posto mio. Ma non aveva la freccia inserita e stava marciando quando io ho iniziato la manovra. Ha abbassato il finestrino e ha iniziato a protestare dicendo 'siete tutti furbi!', ma pensavo fosse finita lì".

La quarantenne racconta quel che è accaduto poi. "Sono scesa dall'auto e ho aperto la portiera posteriore destra, per sganciare mia figlia che era legata al seggiolino. Mentre stavo svolgendo questa operazione, il conducente della station wagon è sceso, venendomi incontro. Mi si è piazzato davanti, iniziando a urlarmi ogni genere d'insulto in faccia. Era fuori di testa, ha riservato le stesse offese anche a mia figlia di tre anni. Minacciando poi di mettermi le mani addosso: 'Se non c'era la bimba ti avrei fracassato!', ha detto. E così, spaventata, sono corsa via, portando la bimba dentro l'asilo, per evitare conseguenze peggiori. Ho raccontato quel che era appena avvenuto alle maestre. Mi hanno consigliato di rivolgermi alle forze dell'ordine e di denunciare. Ma non ho preso la targa dell'auto. Nella concitazione del momento non ho fatto nemmeno caso al modello d'auto che aveva l'aggressore. So solo che si trattava di una macchina familiare, grigia. L'uomo era italiano, di 45 anni circa".

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