Cronaca

Maltempo, fiumi in piena e allagamenti. Paura per Arno e Cerfone. Consorzio Bonifica: "Servono risposte strutturali"

Il bilancio di 48 ore di maltempo. Campo sott'acqua e tre abitazioni evacuate. Ad Arezzo Valtina sorvegliato speciale: anche ieri ha allagato il Bagnoro

Allagamenti ad Arezzo, in Casentino, in Valdarno. Questo ultimo fine settimana ha messo a dura prova l'Aretino, con fiumi e corsi d'acqua più piccoli divenuti una minaccia. Ne sa qualcosa chi vive vicino al Valtina - divenuto ormai un sorvegliato speciale - all'Arno, o in Valtiberina vicino al Cerfone.

Ieri in città due strade sono rimaste chiuse per alcune ore: via Buonconte di Montefeltro e viale Santa Margherita. Al Bagnoro si sono verificati nuovamente degli allagamenti, come è avvenuto 15 giorni fa e come è accaduto questa estate. A fare paura è staato di nuovo il Valtina.  In Casentino sono state chiuse la strada regionale 71 in località Serravalle del comune di Bibbiena e la strada provinciale 70 nel comune di Montemignaio. La piena durante la giornata è arrivata a valle, a Ponte Buriano le acque sono fuoriuscite dagli argini e hanno inondato i campi circostanti, il campo da calcio e l'area della sagra paesana. 

Eppure solo pochi giorni fa, proprio all'altezza dello storico ponte, il fiume sembrava in secca. La pioggia che è caduta in meno di 48 ore è stata davvero tantissima. 

Nel comune di Badia Tedalda è stata evacuata una abitazione e in quello di Pratovecchio Stia sono state evacuate due abitazioni in quanto interessate da movimenti franosi.

"In Casentino - spiega il Consorzio di Bonifica in una nota - la minaccia è venuta soprattutto dall’Arno, esondato in diversi punti: a Poppi, poco prima di Buiano, e a Bibbiena in località Le Tombe e Le Chiane. Sempre a Bibbiena si sono registrati problemi  in località Fontedonica".

In tutti i casi ci sono stati campi allagati e problemi alla viabilità secondaria, spesso interrotta.  

"Innumerevoli e consistenti  i danni riportati dalle opere idrauliche che potranno essere censiti solo una volta superata la nuova ondata di maltempo - afferma ancora il Consorzio di Bonifica -. Ma la situazione è purtroppo fin troppo chiara ai tecnici del Consorzio 2 Alto Valdarno che, solo pochi giorni fa, avevano compilato l’elenco dei guai creati dai nubifragi di novembre: circa 2 milioni di euro la cifra giudicata necessaria per rimettere le cose a posto in questa vallata. Adesso alle erosioni di sponda, alle gabbionate travolte, alle palizzate sdradicate  si sono sommate le conseguenze della due giorni di vento e pioggia intensi.  Pesante, nel comune di Orignano Raggiolo, la situazione sul Teggina,  sottoposto di recente a un importante intervento di ingegneria naturalistica; nel comune di Castel San Niccolò preoccupa invece il Solano. 
Criticità si sono registrate inoltre sul Rignanino e sull’Archiano a Bibbiena; sul canale degli Arnini, uno dei pochi canali di bonifica del Casentino;   sul Fosso della Vigna a Pratovecchio Stia, che è esondato".

Disagi e problemi anche in Valtiberina, dove il Cerfone è esondato allagando i campi,  e Valdichiana dove si sono verificati allagamenti circoscritti a causa di erosioni di sponda e rotture arginali. Una, importante, sabato ha interessato il territorio di Cortona.

“A breve inizierà la verifica e  la conta dei danni alle opere idrauliche, che potrà essere avviata solo tra qualche giorno, quando gli argini saranno accessibili e l’acqua si sarà ritirata”, spiega la Presidente Stefani, che insieme al vice Leonardo Belperio e al Direttore Generale Francesco Lisi, in questo fine settimana, ha percorso in lungo e in largo il comprensorio. “Purtroppo – aggiunge - il sommarsi di più eventi meteorologici importanti ha contribuito ad aggravare le criticità preesistenti e ha aperto nuove problematiche da affrontare in modo tempestivo. La ripetitività di precipitazioni eccezionali di questa portata, che si susseguono in modo ormai ravvicinato, richiedono risposte strutturali e di bacino”.
Il Consorzio 2 Alto Valdarno invita i cittadini a segnalare eventuali criticità ancora non censite o che potrebbero insorgere successivamente all’indirizzo mail consorzio2altovaldarno@cbaltovaldarno.it o direttamente al Genio Civile Valdarno Superiore. Le richieste saranno prese in carico dagli uffici, verificate e riscontrate.

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