Assolto l'ex assessore alla cultura Macrì, era accusato di falso e truffa per l'attività di medico legale

L'ex assessore alla cultura del Comune di Arezzo, Giuseppe Pasquale Macrì, è stato assolto perché il fatto non sussiste. La sentenza da parte del giudice monocratico Angela Avila è arrivata oggi. Macrì era finito nel mirino della magistratura...

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L'ex assessore alla cultura del Comune di Arezzo, Giuseppe Pasquale Macrì, è stato assolto perché il fatto non sussiste. La sentenza da parte del giudice monocratico Angela Avila è arrivata oggi.

Macrì era finito nel mirino della magistratura aretina per il suo lavoro di medico, in merito a supposte false perizie.

Due settimane fa, nell'ultima udienza del procedimento, l'accusa sostenuta dal pm Andrea Claudiani aveva chiesto per l'imputato la condanna a un anno e 10 mesi.

Gli avvocati difensori, Carlo Bonzano e Luca Fanfani, avevano nell'occasione sollecitato l’assoluzione, che è arrivata con la sentenza di oggi.

Macrì era stato indagato per la sua attività di primario di medicina legale presso la Asl aretina, dove visitava candidati alla pensione di invalidità: era stato accusato di falso in perizia e di truffa aggravata allo Stato, perché tale attività - secondo le accuse - non sarebbe stata realmente svolta dall'accusato. La sentenza ha però assolto l'ex assessore.

L'indagine era scattata nel 2015, mentre Macrì era politicamente impegnato con il Partito Democratico. Era stato inizialmente interdetto dall'attività, che poi aveva ripreso. Lo scorso anno era iniziato il processo, che ha visto sfilare una ventina di testimoni. Oggi il verdetto chiude la vicenda giudiziaria.

Il commento di Luca Fanfani

La sentenza di assoluzione con formula piena per insussistenza dei reati di truffa e falso in perizia in relazione a ciascuno dei 21 capi di imputazione accerta la totale infondatezza della accusa e la assoluta correttezza dell'operato del prof Macrì nell'espletamento degli incarichi affidatigli dall'autorità Giudiziaria

Il commento del Pd di Arezzo

Ci sono voluti più di due anni ma alla fine la magistratura ha sentenziato che il reato non esiste. Per Pasquale Giuseppe Macrì si chiude una fase difficile che ha affrontato a testa alta, nel rispetto della magistratura e nella certezza della sua innocenza rispetto alle accuse che gli erano state mosse.

Il Gruppo consiliare e l'Unione comunale del Pd di Arezzo salutano con soddisfazione la sentenza del Tribunale che conferma la sua correttezza professionale e rinnovano al consigliere la stima e la fiducia che non sono mai venute meno.

Il commento di Francesco Romizi, Arezzo in Comune

È con favore che apprendo la notizia dell'assoluzione di Pasquale Giuseppe Macrì. Sia dal punto di vista umano che per il percorso che abbiamo fatto insieme da colleghi di Giunta durante il quale abbiamo condiviso importanti esperienze per la città. Non avevo dubbi sulla bontà del lavoro svolto dall'amico Pasquale, che si è sempre contraddistinto per capacità e serietà.

Dichiarazione del capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Giovanna Carlettini

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È con piacere che accolgo la notizia dell’assoluzione di Pasquale Giuseppe Macrì, sia per motivi legati ovviamente alla sua persona sia per un aspetto più istituzionale, relativo alla piena legittimazione del Consiglio Comunale.

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