Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

La febbre del sabato sera, due locali multati per vendita di alcolici ai minori

E così 36 ore dopo la presentazione del patto per "Arezzo città responsabile" è arrivata l'amara, quanto purtroppo prevedibile ricaduta

"Tutto sommato è stato un sabato notte tranquillo". Commenta così il comandante dei vigili urbani Aldo Poponcini la serata appena trascorsa nel corso della quale le pattuglie della polizia municipale sono state in giro a presidiare i punti caldi del divertimento notturno, quasi del tutto riversato nel centro storico e nelle piazze dove si affacciano i locali. Dal punto di vista dell'ordine pubblico quindi non ci sono eventi da segnalare.

C'è un però che cozza con il patto stretto pochi giorni fa tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria affinché sia alta la sensibilità nel prevenire situazioni che possano degenerare come è accaduto molte volte in alcune piazze del centro storico. Ieri sera in due locali c'è stato l'intervento degli agenti municipali perché gli esercenti sono stati trovati a vendere alcolici a minorenni e per questo sono stati sanzionati. Nelle prossime ore saranno valutate le posizioni dei due locali e sarà deciso se sarà necessaria anche un'ordinanza di chiusura o meno. 

E così 36 ore dopo la presentazione del patto per "Arezzo città responsabile" è arrivata l'amara, quanto purtroppo prevedibile ricaduta. Tra gli impegni presi infatti dalle categorie che rappresentano commercianti e artigiani c'è proprio il passaggio dedicato all'etica e alla responsabilità dei singoli locali che attraverso i loro rappresentanti sono chiamati a un impegno sul fronte della movida: "Le parti concordano - si legge nella presentazione del patto -  di incentivare azioni che combattano l’abuso di alcool e prediligano il consumo di bevande non alcoliche. In particolare, attraverso la promozione di una politica tesa a sostenere un consumo responsabile di bevande alcoliche, la stretta osservanza del divieto di somministrare alcolici ai minori di 18 anni anche mediante la richiesta del documento d’identità al momento dell’acquisto, il non praticare politiche commerciali che possano incentivare l’abuso di alcool."

La lettera di Giommoni di Futuro Aretino

Proprio sullo stesso argomento e sul mancato coinvolgimento dei giovani in questo progetto di prevenzione si è espressa anche l'associazione Futuro Aretino attraverso una lettera firmata da Francesco Giommoni: "Ogni azione è da lodare e apprezzo l’impegno del Comune di cercare una soluzione. Un po’ tardi secondo me, ma meglio tardi che mai, come si suol dire. Eppure in questo trio manca qualcosa, o sbaglio? Dove sono i giovani? Il “problema” sono i giovani che abusano di alcol, giovani che commettono errori, alcuni anche molto gravi come il ferimento dell’agente della Polizia Municipale. Nonostante ciò, i giovani non vengono interpellati."

E proprio sulla casistica della vendita di alcolici, di solito shottini ai minorenni Giommoni scrive: "Il barista che somministra alcolici ad un minorenne non ha scuse, non ha appigli. Covid o non Covid, la vendita anche solo di uno shottino implica la volontà di danneggiare il giovane. Meglio un cliente perso che un ragazzo che subisca la lavanda gastrica.

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