Cronaca

Quando lo scatto sexy finisce in rete e si scatena l'inferno: impennata di casi nell'Aretino. Due al mese in media nell'ultimo anno

Il fenomeno è allarmante anche nell'Aretino. Tutto inizia con un'immagine sexy scambiata in chat o in rete, e finisce con un vero e proprio inferno: perché la foto o il video vengono diffusi all'insaputa della persona ritratta. Scatta così una...

Il fenomeno è allarmante anche nell'Aretino. Tutto inizia con un'immagine sexy scambiata in chat o in rete, e finisce con un vero e proprio inferno: perché la foto o il video vengono diffusi all'insaputa della persona ritratta. Scatta così una serie di meccanismi che possono distruggere una vita, come accaduto alla 19enne di Tortoreto che si è uccisa nell'ottobre del 2015. In media dall'inizio dell'anno nella provincia di Arezzo si sono verificati ben due casi al mese di questo tipo. Gli esperti parlano di sexting (ovvero scambio di immagini dal contenuto hard) che si trasforma in cyber bullismo nel momento in cui queste foto iniziano ad essere spalmate su chat e social dove si susseguono commenti minacciosi e persecutori.

DAL TELEFONO ALLA RETE

Un aumento di casi vertiginoso quello rilevato sia a livello nazionale sia a livello locale dalle forze dell'ordine, confermato dal numero delle denunce. Gli episodi - dei quali in molti casi si occupa la Polizia Postale, specializzata in crimini informatici - si somigliano molto nella dinamica. Ad esempio proprio in quest'ultimo mese nell'Aretino una giovanissima ha sporto denuncia perché un filmato realizzato nell'intimità con il proprio fidanzatino, utilizzando un cellulare, una volta finita la relazione ha iniziato a circolare in una rete di chat. Il ragazzo, stando quanto riferito dalle forze dell'ordine, l'avrebbe girato ad almeno 150 contatti.

La dinamica è molto spesso la solita: uno scatto audace che dapprima approda su WathsApp, poi sui canali social. Ma se Facebook elimina i post dal contenuto esplicito, difficile verificare e contenere la circolazione dell'immagine o del filmato sulle chat. Ed è difficilissimo riuscire a farli scomparire e tornare nell'oblio.

Il consiglio è sempre lo stesso: evitare di scambiarsi queste immagini in chat. Ma non è così facile quando di mezzo ci sono anche i sentimenti. Il problema c'è quando l'amore finisce.

LE VITTIME

A colpire è anche il fatto che le vittime sono spesso giovanissime. In molti casi il selfie a luci rosse - o addirittura il filmato - viene realizzato dai ragazzini con i propri smartphone. Ignari in quei momenti della potenza e della violenza che possono innescare tali foto una volta spedite in chat numerose o social media.

Anche per questo le forze dell'ordine, in prims la Polizia Postale, sta portando avanti un intenso programma di incontri con gli studenti delle scuole superiori. Per spiegare le conseguenze di un uso sconsiderato dei social o semplicemente mostrare quali pericoli e insidie si possono celare online: dalle frodi alle truffe, fino appunto al cyber bullismo in ogni sua sfaccettatura.

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