Cronaca

"Liberato" l'operaio orafo prigioniero in aeroporto. Ha patito la fame, ora sta bene

Alla fine è stato liberato dalla prigione in cui si trovava: l'aeroporto Ataturk di Istanbul. Più che un purgatorio, un vero inferno. E' riuscito ad andar via dopo due settimane Mahabob Bapari, l’operaio orafo 29enne del Bangladesh, residente ad...

Film Title: The Terminal.

Alla fine è stato liberato dalla prigione in cui si trovava: l'aeroporto Ataturk di Istanbul. Più che un purgatorio, un vero inferno. E' riuscito ad andar via dopo due settimane Mahabob Bapari, l'operaio orafo 29enne del Bangladesh, residente ad Arezzo. E' partito venerdì sera, lascianadosi alle spalle giorni assurdi, vissuti in uno scalo aeroportuale come il personaggio di Tom Hanks nel film "The Terminal". Una sopravvivenza difficile, avendo terminato i soldi. E' restato tre giorni senza cibo: nessuno lo ha rifocillato, nessuno gli ha fatto l'elemosina.

La disavventura ha preso corpo i primi di ottobre, quando il giovane operaio della Eco-Tech di San Zeno, stava rientrando in Italia dal Bangladesh con un volo della Turkish Airlines. Allo scalo di Istanbul ha perso il permesso di soggiorno ed è rimasto burocraticamente intrappolato in aeroporto. Impossibilitato a uscire per denunciare lo smarrimento del documento, perché senza documento dallo scalo non si esce. Un circolo vizioso. E spaventoso: all'Ataturk, nei giorni in cui il 29enne ha vissuto lì, è stata trovata morta una giornalista. E poi: l'angoscia di vivere senza soldi, i morsi della fame. Alla fine si sono mosse la Farnesina e le ambasciate bengalesi in Italia e in Turchia. I parenti del ragazzo, residenti a Vicenza, sono riusciti e fargli avere un biglietto di ritorno per il Bangladesh: venerdì Mahabob Bapari è partito con un permesso temporaneo. Ora si trova nella capitale Dacca: dovrà rifare tutti i documenti.

"Si è sentito in male in quei giorni in aeroporto - racconta Emanuele Vichi, il datore di lavoro - non ha mangiato per giornate intere. Ora sta bene, meno male. Conto di riabbracciarlo al più presto, ma credo ci voglia un po' di tempo per rivederlo ad Arezzo. In ogni caso, mi ha assicurato, stavolta prenderà un un volo con scalo a Doha, in Qatar. Basta scali in Turchia".

@MattiaCialini

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