Cronaca

Legata e aggredita mentre svuotano le slot: dopo l'assalto in via Romana continuano le indagini

Vanno avanti le indagini riguardanti la rapina messa a segno la scorsa notte all'interno di un bar del quartiere San Marco. Qui alle 4 del mattino la titolare dell'esercizio sarebbe stata aggredita da un uomo che l'ha legata e malmenata per poi...

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Vanno avanti le indagini riguardanti la rapina messa a segno la scorsa notte all'interno di un bar del quartiere San Marco.

Qui alle 4 del mattino la titolare dell'esercizio sarebbe stata aggredita da un uomo che l'ha legata e malmenata per poi avventarsi contro le slot machine tentano di portare via quanto più denaro possibile.

Secondo la testimonianza resa dalla donna insieme all'aggressore ci sarebbero state altre due persone. E' stata sempre lei a dichiarare che i tre avevano tutti il volto coperto e parlavano con accento non italiano.

Al momento le indagini delle forze dell'ordine stanno andando avanti in modo da ricostruire nel dettaglio l'accaduto e riuscire a risalire all'identità delle persone che hanno commesso il crimine.

"All'improvviso - ha raccontato Lucia, 54 anni, titolare dell'esercizio - mi sono sentita sollevare, ho ricevuto un colpo in faccia e sono stata spinta in cucina dove sono stata legata e chiusa. Ad aggredirmi è stato un uomo solo, ma ho capito che all'interno del bar se ne stavano muovendo altre due".

Da quantificare anche il bottino visto che, come riportato dalla donna, le slot al momento della rapina erano semi vuote visto che ogni lunedì venivano regolarmente svuotate.

"Ho cercato di liberarmi - ha spiegato ancora - avevo le mani legate, forse con uno spago. Di primo acchito, travolta dalla paura, ho pensato che sarei potuta scappare da una finestra che è in cucina. Poi ho realizzato che avevo con me il telefono cellulare e allora ho chiamato aiuto. Questa zona - dice la donna - ha bisogno di più controlli, manca la sicurezza. Siamo a 300 metri da Saione, dove vige l'ordinanza contro gli alcolici e chi vuole bere si riversa nei locali a ridosso di quella zona. Spesso ci siamo trovati a dover chiedere l'intervento delle forze dell'ordine per arginare le intemperanze di alcuni clienti. Il problema non è stato risolto. Si sta semplicemente spostando in altre zone della città".

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