Cronaca

Quelle lauree all'estero del "dottore" finite nel mirino della Finanza

L'inchiesta delle Fiamme Gialle, tra perquisizioni e l'ascolto di numerosi "pazienti" testimoni

L'indagine è stata lunga, un anno circa, e complessa: sono stati ascoltati numerosi clienti del 45enne, socio di una officinameccanica-carrozzeria e naturopata, che, nell'esercizio di questa seconda professione, avrebbe "invaso" il campo medico vero e proprio, leggendo esami clinici, effettuando analisi e prescrivendo ricette per farmaci. Peraltro anche a malati gravi, come pazienti oncologici che cercavano un rimedio agli effetti collaterali della chemioterapia.

L'attività da naturopata

Erano circa tre anni che il 45enne della Valdichiana aveva intrapreso la carriera di naturopata. Una professione che la Regione Toscana inserisce tra le discipline del “benessere e bio-naturali”, "da considerarsi quindi - spiegano i finanzieri - non medica né paramedica, non erogabile dal servizio sanitario, ed avente quali unica finalità quella dell’educazione, della prevenzione e del benessere della persona". Una strada che però l'uomo stava battendo con convinzione, allargando sempre più la cerchia dei clienti. Molti di loro soffrivano di disturbi come ansia, stress, depressione, insonnia. Ma c'era anche chi, malato di cancro, si rivolgeva a lui per trovare sollievo dagli effetti indesiderati delle cure chemioterapiche.

Le medicine prescritte: Colecalciferolo

Tra le prescrizioni del naturopata - spiegano i finanzieri - anche quella di Colecalciferolo, ovvero vitamina D3. E' contenuta in dosi che necessitano però di prescrizione medica, come un farmaco. E il 45enne non era abilitato a fare ricette di questo tipo. Accertate le prescrizioni, riferiscono i finanzieri, dopo aver ascoltato numerosi clienti e dopo aver effettuato perquisizioni a casa, l'uomo è stato così denunciato per esercizio abusivo della professione medica. Gli inquirenti - in stretta collaborazione con la Procura di Arezzo - si sono avvalsi anche del parere di medici professionisti per capire se il 45enne stesse infrangendo o meno la legge.

Le lauree all'estero

I finanzieri hanno anche rilevato come l'uomo vantasse titoli di studio per l'esercizio della professione. Titoli che però non hanno valore legale in Italia. Si tratta di lauree prese all'estero - in America ad esempio -, fornite da vari istituti accademici, che però non sono riconosciuti e parificati, nel nostro Paese, né alla laurea triennale, né a quella magistrale.

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