Laterina, pesca di bracconaggio nell'Arno: scoperto un tramaglio vietato

Il tratto aretino dell'Arno ha ospitato una brillante operazione di contrasto al bracconaggio ittico. La polizia provinciale di Arezzo, in collaborazione con le guardie volontarie delle associazioni di pesca sportiva del territorio, è stata...

Arci Pesca Fisa - Pescasportivi (1)

Il tratto aretino dell'Arno ha ospitato una brillante operazione di contrasto al bracconaggio ittico. La polizia provinciale di Arezzo, in collaborazione con le guardie volontarie delle associazioni di pesca sportiva del territorio, è stata protagonista di un'azione volta a rimuovere un tramaglio che attraversava il fiume da sponda a sponda nella zona denominata Centralina nel comune di Laterina. Il tramaglio è una rete professionale fissa che impiglia i pesci che la attraversano e rappresenta una pratica di pesca che in provincia è vietata, dunque si tratta di un episodio di vero e proprio bracconaggio. La richiesta di intervento è arrivata da alcuni pesca-sportivi che, dimostrando particolare senso di responsabilità e attenzione verso il rispetto dell'ambiente, hanno contattato le guardie volontarie per segnalare la presenza di questo attrezzo. L'operazione ha coinvolto le associazioni di pesca aretine che, intervenute in sinergia con la polizia provinciale, hanno prima individuato il tramaglio e poi hanno dato vita ad una delicata operazione di recupero e di rimozione, riportando la legalità nelle acque dell'Arno e restituendo libertà al suo patrimonio ittico.

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Le maggiori preoccupazioni riguardano però l'insorgere del fenomeno del bracconaggio che, fino a poco tempo fa assente dalla provincia di Arezzo, ha portato ad alcuni episodi dannosi per l'ambiente fluviale che hanno trovato il proprio apice nel recente innesto di questi reti. L'aspetto più positivo riguarda comunque la partecipazione e la responsabilità dimostrate dai pescatori aretini che hanno prontamente collaborato con le istituzioni e con le associazioni per arginare questi fenomeni e per salvaguardare l'ambiente ittico. Il quotidiano presidio dei fiumi e dei torrenti rappresenta infatti la miglior strategia per arginare ogni fenomeno di bracconaggio e per mantenere libere e pulite le acque provinciali.

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