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Ladro ucciso, l'appello del sindaco Scarpellini: "Non lasciate sole le forze dell'ordine". Slitta l'autopsia sulla vittima

Sono gli ingredienti di una giornata difficile, forse una delle più complicate per Monte San Savino, cittadina della Valdichiana teatro di un dramma.

La  solidarietà e la rabbia dei concittadini. Lo scrupolo e l'attenzione degli inquirenti. La paura, l'ansia e la preoccupazione di Fredy Pacini. Un giovane, Vitalie Tonjoc, è morto per mano di un savinese che ha tentato di difendere la sua proprietà. La vicenda per un giorno è stata al centro delle cronache nazionali. A caldo sono arrivati i commenti dei politici, a partire da quello del vicepremier Matteo Salvini che si è detto solidale con Pacini. Si è innescata poi una catena di solidarietà partita da Facebook, dove è nato il gruppo "Io sto con Fredy", nel quale i membri sono già all'opera per organizzare una fiaccolata di solidarietà e una raccolta fondi per aiutare il gommista a sostenere le spese legali. Perché Pacini è adesso indagato per "eccesso di legittima difesa" e venerdì dovrà riferire al pm Andrea Claudiani cosa è accaduto quella notte. Oggi intanto sarà conferito l'incarico per l'autopsia sul corpo di Vitalie Tonjoc: un accertamento che dovrebbe fare luce anche sull dinamica del dramma. Quale è stato il colpo fatale? Il ladro è stato affrontato frontalmente o raggiunto dai proiettili mentre era di spalle? Domande che gli inquirenti al momento hanno in sospeso. 

Intanto nel pomeriggio di ieri , nei pressi del capannone di via della Costituzione si era radunata una folla che ha accolto il gommista al suo rientro in officina. Sempre nelle ore pomeridiane c'è stata anche le visita del primo cittadino Margherita Scarpellini

Nell'esprimere pubblicamente la mia vicinanza al nostro concittadino Fredy Pacini e alla sua famiglia , come già ho fatto in un colloquio personale avvenuto poche ore dopo l'accaduto - ha poi commentato Scarpellini - , mi appare doveroso lanciare come Amministrazione Comunale un appello forte al Governo affinchè Prefetti, Forze dell'ordine e Sindaci non vengano lasciati da soli nella loro opera per la sicurezza dei territori.

La sicurezza dei cittadini è un bene unico che compete a vari livelli delle istituzioni e si può conquistare solo con un lavoro comune. Senza questo ogni azione produce effetti solo limitati. 

E' quindi assolutamente necessario che le Istituzioni nazionali offrano un vero concreto apporto: c'è bisogno di organici notevolmente rafforzati e più mezzi per le forze dell'Ordine, più risorse per la videosorveglianza, nuove possibilità di spesa anche per gli enti locali, opportunità che finora sono rimaste precluse.

Senza tutto questo, lo ripeto, l'impegno di un Comune non è sufficiente, tant'è che non sono bastate le cose fatte in questi anni, come l'installazione di telecamere in vari punti del territorio comunale fra cui anche la zona industriale, l'acquisto di nuovi strumenti per la Polizia Municipale e una sempre più fitta rete di collaborazione con Prefettura e Forze dell'Ordine per organizzare al meglio i servizi di presidio, vista anche la presenza nel nostro Comune del casello autostradale di una delle arterie principali del nostro Paese.

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