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"Scusi ha perso le chiavi?" Così agiva la banda di ladri smascherata dalla Polizia

I tre che sono stati individuati e denunciati agivano con destrezza distraendo la vittima mentre uno dei complici rubava la borsa dall'auto

Una banda di ladri che aveva agito anche nell'Aretino è stata smascherata dall'ufficio anticrimine del commissariato di Polizia di Sansepolcro. 

Le indagini sono iniziate nel mese di febbraio scorso, quando una biturgense ha denunciato presso il Commissariato di Polizia di avere subìto un furto nei pressi di un noto supermercato di Sansepolcro. L’immediata attività investigativa ha consentito agli agenti di polizia di identificare come autori del furto tre persone straniere residenti nel Lazio. Individuata l’autovettura utilizzata dai tre stranieri, anche grazie al sistema di videosorveglianza del Comune, gli agenti hanno deciso di ricostruire gli spostamenti di quest’ultima sul territorio nazionale e così facendo hanno documentato la responsabilità delle stesse persone in altri furti perpetrati anche fuori regione.

Sulle loro tracce i poliziotti si erano messi il giorno stesso del furto a Sansepolcro. Nelle prime fasi di indagine era scaturita una sorta di inseguimento a distanza, difatti gli agenti erano riusciti a recuperare, nel territorio della provincia di Forlì-Cesena, parte della refurtiva seguendo il segnale del telefono che si trovava all’interno della borsa rubata alla signora biturgense e di cui ancora i malviventi non si erano disfatti.

Dai filmati che sono stati acquisiti durante l’indagine è emersa la raffinata tecnica utilizzata dai membri dell’intera banda, ognuno dei quali aveva un compito ben preciso. Aspettavano all’esterno degli esercizi commerciali e quando la vittima da derubare saliva a bordo della propria autovettura, un componente della banda lasciava cadere accanto all’auto un mazzo di chiavi o una banconota e successivamente bussava al finestrino dell’auto della malcapitata dicendole “scusi le sono cadute le chiavi” o la banconota a secondo dei casi, ciò al fine di farla scendere dall’auto e lasciare così incustodita la borsa o altri oggetti di valore. In quel frangente, come si vede dai filmati, una terza persona si intrufolava nell’auto per derubare le vittime che in più occasioni si rendevano conto del furto solo dopo essere arrivate presso la propria abitazione.

I tre componenti della banda, una volta identificati, sono stati denunciati per furto.

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