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Raid notturno dei ladri: colpiti Museo di Santo Spirito, Pierozzi e Mani in Pasta. Tre arresti

Questa notte si è compiuto l'ennesimo attacco nei confronti dei ristoratori aretini. I ladri hanno preso di mira alcuni locali e infine e il ristorante dei Lodovichi a Saione. Importante sarebbe stato il danno, ma i tre sono stati già arrestati

 

Notte di scorribande di ladri ad Arezzo. Un'altra volta presa di mira la categoria dei ristoratori, ma non solo. I malviventi, sembra in quattro, pare abbiano agito a partire da poco dopo mezzanotte cominciado dalla zona dei Bastioni dove hanno sfondato una vetrata al primo piano per entrare nel Museo del quartiere di Porta Santo Spirito. Lì, si sono feriti e le tracce di sangue sono state ritrovate in terra mischiate ai vetri. La sala e il resto del piano contengono le lance d'oro, ma anche i vecchi abiti di Giostra ad esempio. L'allarme ha rimbombato forte e così, probabilmente spaventati, sono usciti dal portone. Da lì,  senza nulla di sostanziale come bottino hanno preso di mira il bar Pierozzi sottostante. Hanno preso  una pesante mattonella di solito usata come fermo per gli ombrelloni dei locali e l'hanno scagliata contro la porta vetri che però ha resistito nonostante l'impatto. Evidendemente non contenti si sono poi diretti verso Saione dove hanno attaccato il Caffé che si trova all'angolo tra via Piave e via Montegrappa. Hanno tentato di sfondare una vetrata, ma senza ottenere il risultato sperato.

L'ultimo blitz, il colpo con bottino e l'arresto

Evidentemente non potevano ritirarsi a mani vuote, così i malviventi hanno messo nel mirino il ristorante Mani in Pasta dei Lodovichi. E' il fratello Roberto che lo racconta: "Vetrata sfondata, registratore di cassa strappato e rubati alcuni dispositivi elettronici per le comande." Qui però la banda si è fermata. Un vicino che abita in zona ha sentito i rumori e ha chiamato il 112, la pattuglia è arrivata velocemente dal lato opposto e ha sorpreso tre dei quattro ladri intenti a cercare di aprire il registratore di cassa nella rampa del palazzo che si trova nei pressi del ristorante. Qualche attimo di concitazione e poi i tre sono stati portati in Questura, colti in fragranza di reato. Si tratta di tre giovani nordafricani, di origine magrebina sui 30 anni e con precedenti penali.

Il sistema di video sorveglianza ha fatto poi la differenza perché ha permesso una ricostruzione immediata dell'attacco al ristorante.

"Dalle immagini delle telecamere si vede che uno dei tre ha preso un tombino stradale rotondo e lo ha scagliato contro la porta a vetri. Poi si sono introdotti all'interno, hanno scavalcato il bancone, hanno strappato il registratore di cassa e alcuni sistemi che usiamo per prendere ordini - racconta ancora Roberto Lodovichi che questa notte è stato svegliato proprio dalla Polizia che lo avvisava del colpo - tutto è successo in tre minuti. Grazie alla segnalazione e all'intervento tempestivo della Polizia sono stati arrestati."

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