Cittadini segnalano auto sospetta, carabinieri scoprono due ladre: denunciate

Le donne avevano numerosi precedenti e sono trovate in possesso di oggetti atti allo scasso compatibili con quelli usati in un'effrazione compiuta poco prima in un'abitazione

Le indagini sono partite dalla segnalazione di un'auto sospetta da parte di alcuni cittadini. Le verifiche e gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Valdarno, guidati dal comandante David Millul, hanno poi portato alla denuncia di due donne per tentato furto in abitazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

La vicenda è avvenuta ieri mattina, a Montevarchi. La pattuglia della Radiomobile, impegnata in uno dei consueti servizi di prevenzione nel territorio di competenza, ha notato un’autovettura ferma sul ciglio della strada: la targa e il modello erano quelli di un veicolo che, nei giorni scorsi, era stato oggetto di alcune segnalazioni ricevute dalla cittadinanza perché era stata vista aggirarsi a bassa velocità per le vie cittadine in orari sospetti. I militari hanno così deciso di verificare la situazione, controllando le persone che si trovavano sull’autovettura: si trattava di due donne, entrambe con precedenti per reati contro il patrimonio. Una redisente a Roma e l’altra a Monza, interrogate sul motivo della loro presenza a Montevarchi hanno dato risposte evasive e discordanti.  Considerati i precedenti i Carabinieri hanno deciso di svolgere accertamenti più accurati e procedere con una perquisizione. Le donne sono state trovate in possesso di un vero e proprio campionario di cacciaviti e chiavi inglesi: elementi che ha portato a presumere che si fossero recate in Valdarno per mettere a segno dei furti.

La pattuglia della Radiomobile, quindi, con l’ausilio dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa, ha svolto delle verifiche per accertare se nella zona fossero stati denunciati furti. E' così emerso che poco prima, un’abitazione della zona era stata "visitata" da topi d’appartamento: la porta era stata scassinata e le stanze erano state completamente messe a soqquadro, ma niente era stato asportato. Non solo, i segni di effrazione lasciati sulla porta erano perfettamente compatibili con gli strumenti da scasso in possesso delle due donne. 

Per entrambe è scattata così la denuncia.

"Anche in questo caso - spiega l'Arma dei Carabinieri -, come spesso accade, di prezioso ausilio alle indagini si sono dimostrate le segnalazioni provenienti dalla cittadinanza, quanto mai opportune in quanto ricche di dettagli decisivi per la ricostruzione delle situazioni anomale di volta in volta notate".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dpcm 3 dicembre: dal 21 stop a spostamenti tra regioni. Nei giorni rossi si resta nel proprio comune

  • Coronavirus oggi in Toscana: quasi 1.200 nuovi casi e 47 morti

  • Coronavirus, i casi in Toscana scendono sotto quota mille. Calano i decessi

  • Spostamenti, la nuova ordinanza in Toscana. Cosa si potrà fare

  • Guida Michelin 2021: Arezzo c'è, con una conferma. L'elenco dei ristoranti stellati in Toscana

  • Lorenzo, sfibrato dal Covid: "Ero uno sportivo, oggi respiro con fatica". E c'è chi lo insulta su Facebook: "Hai inventato tutto"

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento