Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

La procura di Arezzo chiede materiale sulle ispezioni nella Popolare di Vicenza

La procura di Arezzo cercherà di approfondire il caso della mancata fusione tra Etruria e Popolare di Vicenza. In concomitanza con l'audizione in commissione banche di Carmelo Barbagallo, ieri sono state battute agenzie sulla richiesta da parte...

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La procura di Arezzo cercherà di approfondire il caso della mancata fusione tra Etruria e Popolare di Vicenza. In concomitanza con l'audizione in commissione banche di Carmelo Barbagallo, ieri sono state battute agenzie sulla richiesta da parte degli inquirenti di Arezzo ai colleghi di Vicenza di materiale relativo alle ispezioni di Bankitalia all'interno della Popolare di Vicenza. La richiesta, riporta il Sole 24 Ore di oggi, sarebbe partita "già qualche settimana fa".

In particolare - spiega il quotidiano - gli approfondimenti potrebbero riguardare l'ispezione del 2012 e quella del 2015, in cui vennero messi in luce i primi elementi critici dell'istituto vicentino, a partire dai crediti da svalutare. Per la procura di Arezzo questo starebbe a indicare che Palazzo Koch, già nel 2012, era consapevole dello stato di difficoltà in cui versava la Popolare di Vicenza, così come era a conoscenza della crisi in atto dentro la Bpel, e che quindi «era una stranezza» l'ipotesi di un'aggregazione tra due istituti entrambi vicini al default.

Era stato proprio il procuratore Rossi, dinanzi alla commissione parlamentare presieduta da Pier Ferdinando Casini, a definire "un poco strana" la possibilità di aggregazione dei due istituti di credito.

Nessuna, al momento, ipotesi di reato rispetto all'indagine e comunque le carte che Vicenza potrebbe inviare ad Arezzo su novità che riguardano gli organi di Vigilanza sarebbero spedite alla procura di Roma, che è competente sull'attività di Bankitalia e di Consob.

@MattiaCialini

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