La dda: "E' il tesoro di Matteo Messina Denaro", sequestrati beni a imprenditore siciliano. Aveva ottenuto 1,5 milioni da Etruria

Sono finiti sotto sequestro beni immobili per circa 60 milioni di euro di un imprenditore che gli inquirenti reputano vicino al boss mafioso Matteo Messina Denaro. Si tratta di un 53enne siciliano, Giovanni Savalle, che ottenne anche un...

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Sono finiti sotto sequestro beni immobili per circa 60 milioni di euro di un imprenditore che gli inquirenti reputano vicino al boss mafioso Matteo Messina Denaro. Si tratta di un 53enne siciliano, Giovanni Savalle, che ottenne anche un finanziamento da 1,5 milioni di euro dall'allora Banca Etruria per una società che gestiva un'importante struttura alberghiera a Mazara del Vallo. Società che però non avrebbe dato garanzie sufficienti per la restituzione del mutuo.

Tra i beni sequestrati c’è, per l'appunto, anche la struttura dell'ex hotel Kempinski, resort di lusso di Mazara, che oggi si chiama "Giardino di Costanza".

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Secondo la Dda della procura di Palermo Savalle gestiva il tesoro di Matteo Messina Denaro. La finanza di Palermo e i carabinieri del Ros hanno sequestrato anche contanti all'imprenditore: in tutto 23 le società finite sotto sequestro da parte del tribunale di Trapani.

Nel tempo - secondo gli inquirenti - l'imprenditore ha lucrato anche sui finanziamenti concessi dalle banche riuscendo ad ottenere finanziamenti senza le opportune garanzie per la restituzione. Era successo con Bnl e poi con Banca Erutria da cui riescì ad ottenere (...) un mutuo di un milione e mezzo di euro quando già la società era in evidente decozione". Si pensa che il finanziamento da Banca Etruria "Savalle lo abbia ottenuto attraverso Alberto Rigotti che, per questa vicenda, verrà incriminato per bancarotta dalla procura di Arezzo. Rigotti - hanno spiegato gli investigatori in conferenza stampa - avrebbe indotto il cda e collegio sindacale a concedere il prestito nonostante lo stato di decozione della società.

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